Le parole attribuite a Giuseppe Catalano, ex Capo di Gabinetto del
Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, su Brindisi sono
semplicemente indegne. Definire i brindisini “fratelli poveri”,
“sfigati” e liquidare tutto come “piagnisteo” non è una battuta infelice:
è il ritratto arrogante di un potere politico che per anni ha trattato
questo territorio come una periferia da usare e poi da mortificare.
Brindisi non è una città di “sfigati”: è una città a cui troppo spesso
sono stati sottratti servizi, opportunità, investimenti e dignità
istituzionale. Altro che piagnisteo: qui i cittadini chiedono rispetto,
pari diritti e scelte trasparenti su porto, economia e sviluppo.
Il Movimento 5 Stelle pretende parole chiare. Catalano chieda scusa
senza ambiguità alla città di Brindisi. E chi ha governato la Puglia e
continua a decidere sulle sorti di questo territorio spieghi perché
Brindisi debba sempre ricevere briciole, contentini e decisioni calate
dall’alto. Perché il punto politico è tutto qui: non l’insulto in sé, già
gravissimo, ma la cultura politica che quell’insulto rivela.
Brindisi merita rispetto, non paternalismo. Merita investimenti, non
elemosine. Merita una visione industriale, portuale e turistica
all’altezza della sua storia e del suo potenziale. E merita soprattutto
che nessuno si permetta più di umiliarla per coprire anni di scelte
sbagliate e penalizzanti.
Su questo il M5S sarà netto: chi offende Brindisi offende un’intera
comunità e deve assumersene la responsabilità pubblica.
M5S BRINDISI.