Nel corso della mattinata CGIL Puglia e tutte le categorie dei vari settori, hanno svolto un Presidio
democratico nei pressi del Petrolchimico di Brindisi in occasione della presenza a Brindisi del
Ministro Urso, per posa della prima pietra della Giga- Factoring prevista da Eni.
Dopo la cerimonia inaugurale CGIL e FILCTEM Puglia hanno colto l’opportunità offerta dal
Ministro Urso, per spiegare l’oggetto del Presidio, nel corso dell’incontro il Segretario Regionale di
FILCTEM Puglia Antonio Frattini e la Segretaria della CGIL Puglia Gigia Bucci, hanno chiarito,
ancora una volta, che la manifestazione non era contro il nuovo investimento ma era per sostenere e
rilanciare la discussione sul mantenimento in Italia della Chimica di Base.
Nel corso dell’incontro Frattini ha ripreso la disponibilità ufficiale avuta a livello romano da ENI e
inviata, anche, formalmente al Ministero, per la partecipazione di FILCTEM e CGIL al Tavolo
Ministeriale del prossimo 8 luglio. Malgrado questo sorta di nulla osta da parte datoriale il ministro
Urso, ha dichiarato che non gli era ancora stata trasferita questa disponibilità; in ogni caso non ha dato
aperture.
Quel tavolo è solo di monitoraggio del protocollo del 10 marzo 2025, non è sulle prospettive future
della chimica e sulla possibile vendita del Cracking e dell’intera filiera della chimica di base del
Petrolchimico di Brindisi.
La stessa delegazione ha poi incontrato il Presidente Decaro al quale sono state riportate tutte le
vertenze della Puglia che non hanno al momento soluzione, sulla chimica di base è stato ribadito
anche a Regione la necessità di avviare una discussione istituzionale per la conferma dell’intera filiera
della chimica e che ci vedrà a Bari in Regione il prossimo 17 luglio ’26 per la crisi di Basell.