Problemi igienico-sanitari ed abusivismo commerciale. In azione a Brindisi Polizia Locale e Asl

OPERAZIONE CONGIUNTA DI CONTRASTO ALL’ABUSIVISMO COMMERCIALE, ALLA CONCORRENZA SLEALE E ALLA DIFFUSIONE DELLE EPIDEMIE

A seguito di segnalazione relativa alla contaminazione di alimenti con diffusioni di casi di contagio per salmonellosi, giovedì scorso, 1° ottobre 2026 il personale del Nucleo di Polizia Amministrativa del Comando di Polizia, unitamente al personale ispettivo del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda ASL Brindisi, Servizio SIAV B hanno condotto una serie di controlli nell’area mercatale settimanale Sant’Elia adibita alla commercializzazione dei prodotti alimentari.

Le verifiche sono state rivolte agli operatori economici impegnati nella vendita dei prodotti di macellazione, sia crudi che cotti, destinati al consumo umano.

Al primo controllo di natura giuridico/amministrativo afferente l’autorizzazione all’esercizio e la concessione dello spazio nell’area mercatale è seguita la specifica ispezione igienico sanitaria.

Presso lo stallo di vendita individuato è stato notato al loro arrivo il malfunzionamento del gruppo elettrogeno dell’automezzo attrezzato, dotazione che garantisce la corretta refrigerazione e la giusta catena del freddo delle carni conservate e trasportate nei frigo e nelle vetrine refrigerate.

Dall’ispezione è risultata un’inadeguatezza dei requisiti e delle procedure igienico sanitarie da osservare, ai sensi dell’art. 6 del D. Lgs. 193/2007, come la mancata separazione degli scarti con i tranci di carne da somministrare ai clienti, la mancata chiusura degli scarti in contenitori sigillati, non era osservata l’obbligatoria separazione tra carni rosse e carni bianche, non idoneità dei materiali e degli oggetti a contatto con gli alimenti, mancato aggiornamento della notifica all’autorità sanitaria ai fini della registrazione dell’operatore economico MOCA, mancata adeguatezza del sistema di autocontrollo HACCP di garanzia della sicurezza igienica  e della salubrità degli alimenti.

All’operatore economica è stata irrogata una sanzione amministrativa pecuniaria e verrà emesso a suo carico un provvedimento sospensivo e interdittivo, dando un termine per un adeguamento alle procedure distolte.

Sono in corso accertamenti sulla regolare assunzione del personale impiegato nella postazione soggetta al controllo per contrastare il fenomeno del lavoro “nero” e quindi scoraggiare il fenomeno della concorrenza sleale verso gli operatori della medesima categoria merceologica.

Inoltre, sono stati svolti degli approfondimenti sull’origine e sulla tracciabilità degli alimenti anche provenienti da paesi extra CEE per la diversità nella disciplina sottesa rispetto a quella vigente nell’Unione europea.

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