“Quello che abbiamo visto ieri, in un’ispezione al Pronto Soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi è davvero impressionante: la carenza degli operatori sanitari è chiaramente il problema dei problemi, ma mai avevamo pensato che gli organici fossero ridotti all’osso, ci è stato riferito che ci sono solo sei medici che non riescono a coprire tutti i turni, per questo motivo ci sono notti dove a reggere il peso dell’emergenza-urgenza c’è solo un medico. Praticamente e di fatto non vi è il rispetto di quanto previsto dai LEA. Chiaramente non possiamo che essere profondamente grati a tutti coloro che ogni giorno fanno di tutto per assistere e curare tutti coloro che arrivano al Pronto soccorso, ma è evidente che il carico di lavoro diventa insopportabile e così si creano le lunghe attese, alcune anche di giorni e, quindi, il PS diventa una sorta di area di parcheggio per chi deve poi trovare posto nei reparti, che per la verità non stanno messi meglio a organico.
“Ora non siamo sprovveduti, sappiamo bene che la carenza di organico di medici è un problema che riguarda quasi tutte le strutture sanitarie, ma a Brindisi la speranza era che a ‘mitigare’ il flusso dei pazienti fosse inaugurata l’Ospedale di Comunità Di Summa, lì dove si sarebbe potuto accogliere e assistere i casi meno gravi alleggerendo il PS del Perrino. Ma da quello che ci consta non sarà mai operativo, finanziamenti persi (si parla di almeno 8/9 milioni di euro), ma soprattutto di un’occasione persa per dare una migliore sanità ai brindisini.
“È evidente che in tutto questo pesa l’assenza di un direttore sanitario, la figura indispensabile nella ASL anche perché la più competente a organizzare e programmare l’assistenza sanitaria. Abbiamo più volte già sollecitato il direttore generale Maurizio De Nuccio a nominarlo, ma non capiamo perché rimaniamo inascoltati, speriamo che non siano le solite diatribe politiche interne al centrosinistra brindisine e pugliesi che puntano a piazzare qualche amico.
“Infine, ciliegina sulla torta, nel video che alleghiamo c’è un’intervista a un uomo che stava andando al PS del Perrino e veniva da Fasano. A quel punto gli abbiamo chiesto perché non è andato al PS del nuovo ospedale del suo paese… vi invitiamo ad ascoltare la sua risposta.”