rove di idoneità per l’acquisizione della qualifica di res
Nei giorni scorsi sono state approvate le liste degli ammessi a sostenere le prove di idoneità per l’acquisizione della qualifica di restauratore (ex art. 182 D.lgs. 42/2004) di cui al DI 16 maggio 2025 rep.162
Per la Fillea CGIL di Brindisi, le prove di idoneità rappresentano uno strumento fondamentale per sanare le posizioni di molti operatori esperti, ma richiedono maggiore chiarezza e tutele; perciò, seguiamo con grande attenzione l’evoluzione normativa, esprimendo posizioni ben precise riguardo alle procedure e alla valorizzazione della professione.
È importante che si abbia la Valorizzazione dell’esperienza ed è essenziale che la lunga gavetta e le competenze pratiche acquisite sul campo trovino un giusto riconoscimento. Le prove di idoneità (ex art. 182 del Codice dei Beni Culturali) sono viste come un’opportunità di regolarizzazione per i tanti lavoratori che operano da anni nel settore.
Però dal nostro punto di vista La Fillea CGIL di Brindisi evidenzia diverse lacune nell’organizzazione pratica delle procedure e dei bandi ministeriali. Spesso manca chiarezza sui criteri di selezione degli enti esaminatori, sui programmi d’esame e si registrano lunghi tempi di attesa burocratici per l’effettivo svolgimento delle prove e per l’aggiornamento degli elenchi.
Chiediamo che ci sia Tutela contrattuale e salariale: sul fatto che il conseguimento della qualifica deve corrispondere a un adeguato inquadramento e trattamento economico, vigilando sull’applicazione dei corretti Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) per evitare precarietà e dumping salariale;
Valorizzare il restauro e chi vi opera è imprescindibile per migliorare le condizioni di conoscenza e di conservazione del patrimonio culturale storico e artistico e ad incrementarne la fruizione pubblica, così da trasmettere i valori di cui tale patrimonio è portatore.
E’ bene ricordare anche che nell’ ultimo accordo siglato nel 2023 dalle associazioni artigiane (Anaepa, CNA, Casartigiani, Claai) e i sindacati (FenealUil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil), il quale ha ridefinito la sfera di applicazione e aggiornato il mansionario.
In particolare, l’articolo 77 del Ccnl di cui è stato oggetto di importanti modifiche finalizzate a valorizzare le professionalità ed a riconoscere in modo specifico i livelli di inquadramento dei restauratori e dei tecnici del restauro, partendo dal livello più elevato. Questo significa che i professionisti operanti nell’ambito si vedono riconosciute le loro competenze in modo più adeguato e riceveranno una maggiore valorizzazione della loro professionalità.
Non solo ci sono stati miglioramenti salariali, ma anche un maggiore rafforzamento dei diritti e delle tutele per i lavoratori attraverso Sanedil, Prevedi e la presenza di enti bilaterali strutturati, che mirano a garantire ulteriori benefici e prestazioni. Su questi aspetti si proseguirà con forza su questa strada per garantire sempre più il giusto riconoscimento alle professionalità e contrastare il dumping contrattuale e l’applicazione di contratti pirata, troppo spesso avallati anche dalle Soprintendenze e più volte denunciati al ministero. Per maggiori informazioni, i lavoratori edili possono contattare le sedi locali della Fillea Cgil di Brindisi, che saranno pronte a fornire tutti i chiarimenti e le risposte necessarie, nonché a raccogliere eventuali problematiche segnalate.
La Segretaria Provinciale della Fillea CGIL di Brindisi Angela Piccione, componente del coordinamento Restauro della Fillea CGIL Nazionale.
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