QUARTA (F.I.): “IL COMUNE AFFOSSA IL DIPORTISMO E NEMMENO LO SA, FORSE”

QUARTA (F.I.): “IL COMUNE AFFOSSA IL DIPORTISMO E NEMMENO LO SA, FORSE”

Quelli che non volevano i grandi yacht nel porto interno (ricorderete le incredibili dichiarazioni dell’assessore Borri), che ostacolano lo sviluppo della cantieristica navale e quindi del diportismo avversando il nuovo Piano regolatore portuale e il banchinamento di Capobianco, adesso vorrebbero cancellare con un colpo di spugna tutti i danni che hanno procurato al porto in questi anni cavalcando la polemica sui parabordi del lungomare con il duplice intento di gettare fango sull’Autorità Portuale e di rifarsi una verginità.
Il tema, per carità, esiste, come rilevato anche da operatori portuali come Teo Titi e Giuseppe Danese, ma non nei termini indicati dagli esponenti di Brindisi Bene Comune: ad esempio non è vero che ci sono rischi per la regata Brindisi-Corfù, ed il presidente del Circolo della Vela è stato chiaro.
La questione deve essere posta nell’ottica del miglioramento degli arredi a supporto dell’attività diportistica, che certamente ha bisogno di strutture specifiche che oggi non è possibile prevedere perché il Prp vigente non disciplina in tal senso quelle banchine. Il nuovo Prp, invece, colma questo vuoto individuando tale destinazione d’uso per quelle aree.
Quello che Bbc non capisce, allora, è che se quel Prp non venisse ostacolato come loro fanno strenuamente e venisse quindi approvato, gli arredi attuali verrebbero sostituiti e migliorati, a tutto vantaggio dello sviluppo del diportismo.
Che a questa amministrazione comunale stia a cuore la propria battaglia personale con l’Autorità portuale più che lo sviluppo del porto è confermato dal fatto che il Comune richiede che tali aree vengano qualificate integralmente come di interazione porto-città. Ebbene, se dovesse essere assecondata questa pretesa, quelle banchine rimarrebbero prive di ogni destinazione funzionale sino all’approvazione del Pug o di una variante al Prg vigente. Infatti, la nuova normativa impone che le aree demaniali portuali siano regolate da un unico strumento: il Prp o gli strumenti del Comune (Prg o Pug). Strumenti i cui tempi di approvazione sono assai lunghi.
Alla luce dei fatti, chi è che limita lo sviluppo delle attività portuali e del diporto? I brindisini lo sanno da cinque anni…

Gianluca Quarta, Consigliere comunale Forza Italia

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