Quarta: “Il documento dei 27: tra ipocrisia politica e vendette personali”

Il documento firmato nei giorni scorsi dai 27, sbandierato quasi come se si trattasse del G7 dei grandi della terra appena riunitosi, non è altro che l’ennesima conferma di quanta ipocrisia alberghi in certi palazzi.

In queste ore, in tanti mi hanno chiesto il motivo per cui il mio nome non compaia in quell’elenco.

La risposta è molto semplice: non è un caso che io non abbia firmato.

Per dovere di cronaca, ci tengo a precisare che non sono mai stato né sentito né contattato.

Su questo punto, reputo chi ha redatto il testo abbastanza intelligente da aver evitato il confronto, sapendo benissimo che avrebbe ricevuto da parte mia un netto e categorico “no”.

Ci troviamo davanti a un documento privo di qualsiasi fondamento politico, che assomiglia molto più a una serie di vendette personali che a un’analisi amministrativa seria.

Vedere quella carta firmata da chi, nel giro di ventiquattrore, è stato capace di compiere una piroetta a 360 gradi, rinnegando persino i colleghi con cui è stato condiviso un intero percorso, lascia sbigottiti.

Tornando invece ai tre consiglieri messi alla porta, ritengo che Di Donna, Tondi e Mevoli abbiano sempre votato convintamente tutto ciò che questa amministrazione ha portato in aula contrariamente al sottoscritto.

E lo hanno fatto, ve lo garantisco, anche quando su alcuni punti, delibere o posizioni la pensavano in modo completamente diverso.

Eppure, per coerenza verso la maggioranza, per spirito di sacrificio e, soprattutto, hanno sempre alzato la mano dai banchi del consiglio comunale.

Il loro passaggio a Futuro Nazionale non ha certo stravolto la loro posizione politica o ideologica!

Se vogliamo parlare di vere anomalie, dobbiamo tornare all’inizio.
Questa amministrazione è nata sotto il segno di un’anomalia seria: un sindaco che ha sempre vissuto nell’orbita del centrosinistra e che si è ritrovato candidato con il centrodestra (o meglio, visti i risultati, con la destra-centro).

La vera ipocrisia, la vera anomalia che nessuno ha il coraggio di sottolineare, è un’altra…
la continuità che questa amministrazione ha dato alla precedente.

Balza agli occhi che non lo si è fatto perché tutto fosse perfetto con Rossi, ma piuttosto perché l’animo del Sindaco Marchionna è frutto di un percorso che proviene dallo stesso mondo della precedente amministrazione.

Ne è conferma avere ancora in Giunta, espressioni chiare del centro sinistra con legami forti, espressione di Fabiano Amati.

Aver fatto entrare in maggioranza ben tre componenti dell’opposizione, un’opposizione direi anche dura nei confronti del primo cittadino in questi anni.

In ultimo è chiarissimo che la firma apposta al documento dagli assessori che sono stati espressi anche dagli stessi consiglieri oggi fatti fuori, è dovuta a salvaguardare il posto in Giunta.

Allora chiedo a tutti, colleghi e osservatori: perché nessuno ha gridato allo scandalo prima, e lo si fa solo ora ma solo in parte?

Cosa c’è davvero sotto questa presa di posizione?

Qual è il vero fine di questa improvvisa “coerenza” a giorni alterni?

Per concludere, voglio ribadire con forza la mia posizione. Rimango, oggi come ieri, un uomo e una mente libera.
Anche se i limiti del mio mandato non mi consentono di avere i poteri deliberativi che spettano invece al sindaco e agli assessori, continuo a dedicarmi alla città ogni giorno.

Lo faccio a testa alta, rispondendo solo ai cittadini e ricordando a tutti che io non ho, e non avrò mai, padroni.

Roberto Quarta
Consigliere Comunale Indipendente

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