Quarta – Sulla Bms l’ombra della Corte dei Conti

Al netto di un dato di fatto ormai inappellabile – e cioè che il sindaco Marchionna forse non abbia azzeccato una sola nomina negli enti esterni al Comune, dal “gladiatore” del Teatro Verdi fino, forse oggi, all’amministratrice della Multiservizi – resta una situazione che continua a destare forte preoccupazione.

Con tutto il rispetto per quest’ultima, i continui scontri frontali tra lei e il primo cittadino fanno emergere con evidenza ciò che il sottoscritto aveva già denunciato in Consiglio comunale al momento dell’approvazione del piano di risanamento della società. Un piano che giudicai allora insostenibile e che oggi sembra trovare nuove e preoccupanti conferme.

Otto milioni e mezzo di euro di soldi pubblici dei brindisini sono stati destinati a risanare una società che, all’epoca, era già in agonia. E non si venga a dire che fosse necessario accollarne i debiti per renderla appetibile sul mercato. A mio avviso, quella società andava messa in liquidazione e spezzettata, salvaguardando i posti di lavoro e affidando i servizi a soggetti privati.

Farlo oggi significa aver di fatto prosciugato un tesoretto dalle casse comunali, a discapito di tante situazioni che avrebbero potuto contribuire a risollevare una città ormai indecorosa in molti dei suoi angoli, senza parlare delle gravi carenze nei servizi ai cittadini.

L’ombra della Corte dei Conti probabilmente diventerà presto qualcosa di più concreto e chiaro, e ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità. Io ho avuto il coraggio di dirlo in Consiglio comunale e me ne sono assunto la responsabilità. Ai posteri l’ardua sentenza.
In bocca al lupo ai lavoratori!
Roberto Quarta
Consigliere comunale

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