Nei giorni scorsi mi ha chiamato un vecchio amico e collega di Milano. Parlavamo del più e del meno, fino a quando mi ha confidato che lui ha sempre in mente la nostra cara Brindisi per il suo amore sviscerato per il basket, per i traguardi raggiunti e per la capacità di non mollare mai.
Da vecchio (e primo) corrispondente di Superbasket, ricordo quando il direttore Aldo Giordani mi ripeteva che noi eravamo “extraterrestri” e che “con gente come voi il basket non morirà mai”.
Un complimento bellissimo che fotografa esattamente cosa rappresenta per noi la palla a spicchi.
Ma l’errore che bisogna evitare di commettere è quello di dare tutto per scontato. Attualmente, com’è noto, alla guida della società c’è l’imprenditore Nando Marino che ha nelle mani un giocattolo costosissimo e complicatissimo dall’inizio della stagione 2012-2013.
In questo lungo periodo di tempo la New Basket ha raggiunto risultati straordinari ed abbiamo vissuto giornate fantastiche di sport come la semifinale scudetto nel 2021 e ben due finali di Coppa Italia. Il tutto, oltre alle esperienze nelle coppe europee. Al suo fianco un gruppetto di colleghi imprenditori e suo figlio Tullio, oltre alle aziende che si sono alternate come main sponsor ed alle tante altre che hanno messo a disposizione quello che potevano per aiutare il basket brindisino a rimanere sulla cresta dell’onda.
Poi sono arrivati anche i momenti difficili, fino alla retrocessione in serie A2. Tantissimi altri, al posto di Nando Marino, avrebbero mollato tutto. E invece lui è rimasto convintamente al timone della società, annunciando scelte tecniche pochi istanti dopo quei brutti momenti e soprattutto mettendo mano al portafogli. Bisognava ripartire e soprattutto bisognava non deludere i tifosi. Purtroppo non è andato tutto secondo programmi ed ancora oggi, per la terza stagione consecutiva, stiamo per presentarci alla partenza nel secondo campionato nazionale.
Una sconfitta? Una delusione? Non bisogna neanche parlarne! Anche questa volta è stata allestita una squadra di prim’ordine e Brindisi (insieme al suo ottimo sponsor Valtur) si batterà con tutte le sue forze per tornare in serie A.
Ma nulla – propio nulla – va dato per scontato. Nando Marino merita il tributo del suo pubblico e soprattutto la fiducia di chi ogni anno affolla il PalaPentassuglia.
In questa stagione bisognerà riempire quel catino in ogni ordine di posti perché il basket è un lusso che forse non possiamo permetterci (in un territorio così in crisi come Brindisi) ma che dobbiamo difendere rimanendo uniti e facendo ognuno ciò che può per aiutare la New Basket. Ecco perché anche qualche tifoso da “poltrona e pantofole” quest’anno tornerà ad urlare il nome di Brindisi proprio in quel palazzetto, teatro di tanto sudore, di tanti sacrifici, ma anche di gioie immense.