Rapporti familiari, genitorialità ed emozioni: a Brindisi riparte il progetto “LINK– Il valore dei legami” nella Casa Circondariale

Riprendono nel mese di settembre le attività dell’associazione di promozione sociale Conchiglia nella Casa Circondariale di Brindisi nell’ambito del progetto “LINK – Il valore dei legami”, iniziativa di medicina narrativa ed educazione emotiva promossa da Conchiglia e dalla Casa Circondariale di Brindisi.

Il progetto, avviato a maggio e con termine previsto a dicembre 2026, è realizzato con il contributo del Garante regionale dei Diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Puglia.

Al centro dell’iniziativa ci sono la cura dei legami familiari e il sostegno alla genitorialità in regime di detenzione. Il progetto prevede incontri di gruppo dedicati alla genitorialità, durante i quali condividere le difficoltà legate al ruolo di padri all’interno dell’istituto carcerario, e un presidio pedagogico nei giorni dei colloqui.

In occasione degli incontri con i familiari, le volontarie di Conchiglia, tra cui una pedagogista, animano uno spazio di accoglienza dedicato ai figli minori delle persone detenute. Attraverso disegni e favole, i bambini vengono preparati all’incontro con il genitore e accompagnati nella delicata fase di rielaborazione successiva al saluto.

A partire da ottobre sono inoltre previsti due moduli laboratoriali.

Il primo sarà dedicato alla medicina narrativa, metodologia riconosciuta a livello internazionale che utilizza la narrazione di storie personali, l’ascolto e tecniche espressive per favorire la rieducazione affettiva e la guarigione sociale delle persone detenute. L’intervento mira a rafforzare l’empatia, promuovere una comunicazione non ostile e sostenere la genitorialità, contribuendo al contempo a ridurre il rischio di recidiva e a preparare i partecipanti a una partecipazione sociale attiva.

Il secondo laboratorio, “Emozioni e lettura ad alta voce”, prevede attività di condivisione e riflessione ospitate nella biblioteca dell’istituto penitenziario, con l’obiettivo di ampliare il lessico emotivo e favorire il passaggio dal conflitto fisico all’uso consapevole della parola. Il percorso si concluderà a dicembre con “Dolci Legami”, un laboratorio di pasticceria nel quale padri e figli lavoreranno fianco a fianco nella preparazione di dolci, guidati da uno chef esperto, per consolidare i legami affettivi attraverso un momento di convivialità.

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