Al Museo Ribezzo presentazione del libro “INFERI. La storia vera di un sopravvissuto alla ‘ndrangheta”, scritto da Antonino De Masi con Pietro Comito.
Per larassegna culturale del Polo BiblioMuseale di Brindisi “Il mio libro va in Biblioteca. Dialogo dell’autore con l’altro da sé”, mercoledì 27 maggio p.v. – ore 18:30 al Museo Ribezzo di Brindisi – Piazza Duomo, in collaborazione con Scuola di Formazione “A. Caponnetto” e Fondazione “T. Di Giulio”, sarà presentato il libro “Inferi. La storia vera di un sopravvissuto alla ‘ndrangheta”, scritto da Antonino De Masi insieme al giornalista Pietro Comito, già premio “Borsellino” e “Agenda Rossa” per i giornalisti minacciati dalla ’ndrangheta. La prefazione è di Antonio Nicaso, con un contributo di Don Luigi Ciotti.
Antonino De Masi, imprenditore calabrese di Rizziconi (Reggio Calabria), racconta per la prima volta la sua struggente vicenda umana, la sua vita sospesa, i suoi laceranti conflitti interiori, l’amore viscerale per la sua terra e per il suo popolo.
Le sue aziende di famiglia, nella Piana di Gioia Tauro, sono un orgoglio imprenditoriale del nostro Sud. Antonino vive blindato da tredici anni: le sue denunce hanno condotto all’arresto e alla condanna definitiva di alcuni tra i più potenti e feroci boss della ’ndrangheta.
Questa prova di coraggio, come da titolo del libro, gli è costata una discesa negli inferi.
I suoi stabilimenti sono presidiati dall’Esercito, la sua incolumità e quella dei suoi cari protette dalla scorta di carabinieri, poliziotti e finanzieri. Antonino De Masi oggi è, dunque, un sopravvissuto.
Dopo i saluti istituzionali e l’introduzione della Prof.ssa Raffaella Argentieri – Vice Presidente nazionale “Scuola di Formazione A. Caponnetto”, l’Avv. Roberto Fusco – Componente Commissione Comune di Brindisi beni confiscati alla mafia, dialogherà con l’Autore.
La cittadinanza è invitata.
Pietro Comito, vive e lavora in Calabria. Cronista di nera e giudiziaria, attualmente scrive per il «Quotidiano della Calabria». Nel 2011 è stato insignito del premio “Agenda Rossa”, dedicato ai giornalisti minacciati dalla ’ndrangheta, e del premio “Paolo Borsellino” all’informazione. Ha scritto di centinaia di fatti di sangue e giudiziari in tutte le province della sua regione. Con Vincenzo Ceruso e Bruno De Stefano ha scritto “I nuovi boss. Mafia, ‘Ndrangheta e Camorra: le nuove frontiere della criminalità organizzata” (Newton Compton, 2013).