Rassegna “Verdi in Città 2026”. Con “Eduardo, parliamoci chiaro”, Nicola Acunzo entusiasma il pubblico


Un inizio veramente interessante per la Rassegna teatrale e musicale “Verdi in Città 2026” con lo spettacolo “Eduardo, parliamoci chiaro” che si è tenuto in piazza Duomo, nello spazio antistante il Museo Archeologico “Ribezzo”. La Rassegna, giunta alla quarta edizione, è ideata dalla Fondazione Nuovo Teatro Verdi, con il sostegno del Comune di Brindisi, la collaborazione di Puglia Culture, del Polo BiblioMuseale e della Basilica Cattedrale di Brindisi. Una performance entusiasmante con Nicola Acunzo che ha dimostrato, ancora una volta, di essere un attore carismatico che, da solo, tiene la scena coinvolgendo gli spettatori. Il grande Eduardo è stato una presenza invisibile ma potente, che ha portato il protagonista ad avere un dialogo immaginario con domande e perplessità circa la dura carriera dell’attore. Il testo non è un omaggio celebrativo al grande De Filippo, ma, piuttosto, un viaggio nell’anima di chi vive il palcoscenico, il duro mestiere dell’attore con le sue fragilità. Una performance profonda e leggera allo stesso tempo, con Nicola, Raffaele Lapena, che ha saputo ironizzare anche nei momenti più complicati come quando ha narrato la delusione per essere confinato per anni in ruoli marginali. Quando, poi, finalmente, arriva da interpretare una parte importante, ecco che le aspettative si trasformano in paura e ansia da prestazione. L’mmaginario sembra diventare realtà, con un “dialogo” con il maestro del teatro napoletano che diventa guida e interlocutore e invita a ritrovare il senso autentico del fare teatro. Il teatro è magia e assistere a uno spettacolo in una location particolarmente cara ai brindisini, in una serata estiva, è stata un’occasione imperdibile e tanti appuntamenti seguiranno a breve. Rimanere a Brindisi può essere un’opportunità per scoprire e amare la nostra città che ha sempre tanto da offrire. Le occasioni ci sono, ma bisogna saperle cogliere e avere voglia di essere interpreti attivi della comunità. Anna Consales

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