RECINZIONE VIA DEL MARE: LA STANNO REALIZZANDO CON MATERIALE CHE NON PUO’ STARE VICINO AL MARE!!!!

Mentre gran parte della città assiste in silenzio e senza muovere un dito per “salvare” via del Mare dalla realizzazione del “muro della vergogna”, ne abbiamo scoperta un’altra che a dir poco fa rabbrividire. Come è noto, il Consiglio di Stato ha autorizzato la ripresa dei lavori fino al 20 aprile, data in cui gli stessi giudici entreranno nel merito del problema. L’Autorità Portuale, pertanto, continuerà a realizzare la recinzione in cor-ten (mentre il Comune chiedeva che si realizzasse, come da intese iniziali, in cristallo per non deturpare la visuale del mare.

Al di là dell’aspetto estetico (sembra la recinzione di un carcere), l’acciaio cor-ten – se di buona qualità – dovrebbe favorire la nascita di una patina che serve ad evitare la corrosione. Ma la cosa sorprendente è che, perché possa formarsi questa patina, il cor-ten deve essere lontano dagli effetti dell’acqua di mare!!! E a Brindisi dove lo utilizzano? A ridosso del mare!!!! Ciò significa che la recinzione, così come già sta avvenendo a Sant’Apollinare, perderà una gran quantità di ruggine, con un effetto estetico a dir poco ripugnante. Qualcuno è disposto a fare qualcosa per evitare che tutto ciò accada?

Ecco la descrizione del cor-ten (fonte Wikipedia)

La principale peculiarità dell’acciaio COR-TEN è quella di autoproteggersi dalla corrosione elettrochimica, mediante la formazione di una patina superficiale compatta passivante, costituita dagli ossidi dei suoi elementi di lega, tale da impedire il progressivo estendersi della corrosione; tale film varia di tonalità col passare del tempo, solitamente ha una colorazione bruna.

È evidente il comportamento notevolmente diverso dell’acciaio COR-TEN rispetto a quello al carbonio nei confronti dell’azione corrosiva, infatti in quest’ultimo il film superficiale formato dai prodotti di ossidazione (ruggine) risulta poroso e incoerente e per questo non idoneo a passivare il sottostante metallo. La formazione del film superficiale passivante avviene però solo in presenza di determinate condizioni ambientali quali:

  • esposizione all’atmosfera;
  • alternanza di cicli di bagnamento-asciugamento;
  • assenza di ristagni e/o contatti permanenti con acqua.

In caso contrario il film protettivo non si forma e l’acciaio COR-TEN si comporta come un comune acciaio al carbonio.

Di solito il film protettivo non si forma quando si hanno determinate condizioni ambientali quali:

  • ristagni di acqua,
  • ambienti con cloruri o IN PRESENZA DI ACQUA DI MARE. I cloruri tendono a non formare un film protettivo;
  • schermature;
  • applicazioni di pitture o cere protettive subito dopo l’esposizione del Corten all’atmosfera cioè prima della formazione e crescita del film passivante Tali rivestimenti impediscono la formazione del film.

 

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