Referendum costituzionale, a Brindisi nasce il Comitato provinciale della società civile per il No


Di Cesare: «Difendere la Costituzione significa difendere la
democrazia, la giustizia e i diritti di chi lavora»
Si è costituito ufficialmente, presso la sede dell’ANPI, il Comitato
Provinciale di Brindisi della Società civile per il NO al
referendum costituzionale.
Un momento partecipato e sentito, che ha visto la presenza di
donne e uomini impegnati a titolo personale e in rappresentanza di
realtà importanti del mondo associativo, sociale e sindacale del
territorio.
Il Comitato nasce da una discussione ampia e approfondita sulle
ragioni del NO, a difesa della democrazia e della Costituzione, e in
netta opposizione alla pericolosa delegittimazione in corso
dell’autonomia della giustizia.
Al termine degli interventi è stato nominato presidente del
Comitato l’avvocato Giuseppe Giordano, che sarà affiancato da un
coordinamento composto da rappresentanti di ANPI, CGIL, Libera,
ARCI, Legambiente e da esponenti della società civile.
La Segreteria CGIL di Brindisi aderisce con convinzione al Comitato
e conferma una posizione pienamente coerente con quella espressa
dal segretario generale nazionale Maurizio Landini.
Il referendum costituzionale non è una questione tecnica riservata
a pochi. È una scelta che riguarda tutte e tutti. Riguarda il
funzionamento della democrazia, l’equilibrio tra i poteri dello
Stato, il rispetto delle regole e dei diritti fondamentali.
«La Costituzione è il fondamento della nostra convivenza civile –
dichiara il segretario generale della CGIL di Brindisi, Massimo Di
Cesare – ed è nata per impedire che il potere si concentri in poche
mani. Difenderla significa garantire libertà, uguaglianza e giustizia
sociale».
«Questa riforma – prosegue Di Cesare – non rafforza la democrazia,
ma rischia di indebolirla, colpendo i meccanismi di controllo e
mettendo in discussione l’autonomia della giustizia, che è un
pilastro dello Stato di diritto».
Spiegare il referendum in modo semplice è un dovere. La
Costituzione serve a stabilire regole chiare affinché nessuno possa
decidere da solo per tutti. Serve a garantire che ogni potere abbia
dei limiti.
Quando questi equilibri vengono messi in discussione, a pagare il
prezzo più alto sono sempre le persone più fragili: chi lavora, chi è
precario, chi studia, chi ha meno tutele.
«Senza una Costituzione forte – afferma ancora Di Cesare – non c’è
lavoro dignitoso, non c’è sanità pubblica, non c’è scuola inclusiva.
Per questo la CGIL è in campo, insieme a tante altre realtà, per una
battaglia di democrazia e di civiltà».
Il Comitato provinciale per il NO svilupperà nei prossimi giorni un
fitto programma di iniziative pubbliche e dedicherà particolare
attenzione alla nascita di Comitati comunali in tutta la provincia,
seguendo l’esperienza già avviata a Ostuni.
È un Comitato aperto a ogni cittadina e cittadino, al mondo laico e
cattolico, a tutte le persone che credono nella partecipazione e
nella responsabilità democratica.
La CGIL di Brindisi invita lavoratrici e lavoratori, pensionate e
pensionati, studentesse e studenti a partecipare, informarsi e
prendere posizione.
«Andare a votare è un atto di responsabilità – conclude Di Cesare –
votare NO significa difendere la Costituzione, la democrazia e il
futuro del nostro Paese».

La Segreteria Confederale
Massimo Di Cesare Antonella Montanaro Rosa Maffei
CGIL Brindisi

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