di Carmen Vesco
E’ successo di nuovo, anche lì dove non c’era vento, Aria s’è fatta strada tra le onde. Il Comet 41 degli armatori Guido Bianco e Gianni Cavallo, che poco meno di un mese fa ha vinto il secondo posto della Regata Internazionale Brindisi-Corfù senza il suo terzo co-armatore Mirko Gallone, ha vinto anche la Regata Brindisi-Valona organizzata dalla Lega Navale sezione di Brindisi. A Mirko, il militare e velista brindisino della LN scomparso per un malore pochi mesi fa alla giovane età di 43 anni, era dedicato il trofeo della 8^ edizione della regata Brindisi-Valona.
I suoi amici, quelli con cui aveva acquistato la “sua” Aria, hanno alzato il trofeo tra gli applausi dei presenti che, emozionati e commossi, si sono alzati in piedi per dedicargli il tributo e anche per sentirsi meno soli in un momento toccante per il dolore ancora non sopito per la sua recente scomparsa. E insieme ai suoi amici e chi lo conosceva di persona c’erano parecchi soci della Lega e le istituzioni albanesi che hanno voluto che quest’anno gli equipaggi si fermassero a Valona per celebrare la premiazione, in segno di accoglienza e per stringere d’ora in poi un legame forte tra i due porti nel nome dello sport.
Non c’era vento ma in tre, dei 17 equipaggi partecipanti, hanno tagliato il traguardo nel tempo stabilito.
Il percorso era sempre lo stesso: da Brindisi a Orikum, Valona, lasciando l’isola di Saseno a dritto e, invece di aggirarla e rientrare, si fa tappa per tre giorni in Albania. Sono 75 miglia circa di percorso che è stato lasciato libero alla scelta dei concorrenti.
Poco vento, pochissimo, ma qualcuno caparbiamente ha insistito.
Primo arrivato l’equipaggio di Aria alle 01,51 della notte tra giovedì e venerdì. Secondo Blu di Moro di Pietro Carratta alle 04, e terzo Grande Cesare di Giosuè Barsotti alle 6 circa.
Il resto delle imbarcazioni sono arrivate a motore per mancanza di vento.