“Revoca amministratrice e commissariamento temporaneo BMS decisione ineludibile. Ora si restituisca serenità all’azienda”

La revoca dell’Amministratrice Unica di Brindisi Multiservizi rappresenta una decisione politica ineludibile e un atto di responsabilità doveroso per salvaguardare il futuro dell’azienda. L’interruzione del rapporto fiduciario è la naturale conseguenza di una gestione che ha esautorato il ruolo del Comune, trasformando la normale dialettica istituzionale in uno scontro continuo. Al centro di questa profonda frattura vi è la gravissima estromissione unilaterale del direttore tecnico, figura essenziale per la certificazione dei lavori e per la stessa tenuta operativa della società. Tale azione, che ho avuto modo di contestare in una riunione del comitato di governance, è stata condotta in palese violazione delle regole sul controllo analogo, privando l’ente, socio unico, di ogni indispensabile valutazione preventiva.

A questo vulnus istituzionale si è sommata una conduzione dei rapporti sindacali conflittuale. L’approccio aziendale ha progressivamente svuotato le prerogative delle rappresentanze dei lavoratori, generando tensioni che sono state pretestuosamente scaricate sull’Amministrazione comunale. Invece di favorire un confronto costruttivo si è preferito un pernicioso approccio autoreferenziale, aizzando i dipendenti contro il socio unico attraverso una narrazione distorta, finalizzata quasi esclusivamente a difendere rendite di posizione e a fare proselitismo, anziché perseguire i reali obiettivi di risanamento.

Particolare allarme ha destato la disinvolta e opaca gestione del patrimonio pubblico, di cui ho chiesto conto mediante accesso agli atti, con la cessione diretta di automezzi aziendali a dipendenti e privati, aggirando a mio avviso le rigorose normative sulle dismissioni. I veicoli sono stati alienati a prezzi persino inferiori ai costi delle recenti manutenzioni e alle perizie di stima, con modalità inaccettabili in una fase di delicata composizione negoziata della crisi aziendale. Analogo discorso vale per i buoni pasto e spesa dispensati senza un criterio oggettivo conosciuto o accordo sindacale e gli acquisti di luminarie senza che vi fosse un reale interesse aziendale.

Simili azzardi risultano irricevibili per un ente sottoposto alla severa vigilanza della Corte dei Conti. Questa pericolosa spirale di inefficienze e personalismi non poteva più essere tollerata alla stregua di una evidente scarsa capacità di discernimento tra le prerogative di amministratore e l’attività di difensore anche in merito a fatti di rilevanza penale.

La contestuale nomina di un reggente/commissario recide questo schema e restituisce serenità all’ambiente di lavoro, blindando contestualmente la continuità amministrativa. Tra qualche giorno verrà nominato il nuovo amministratore a cui non faremo mancare, qualora fosse utile, il nostro pieno supporto per mettere in sicurezza la BMS.

Oggi si riafferma con forza la centralità della legalità e della trasparenza, garantendo l’attuazione rigorosa del piano di salvataggio a tutela dei lavoratori e del futuro dell’azienda partecipata.

Francesco Cannalire, consigliere comunale PD e componente comitato governance.

Condividi questo articolo:
Share on facebook
Share on twitter
Share on telegram
Share on whatsapp
no_fumo_torchiarolo

what you need to know

in your inbox every morning