RICORDI DI PAPA BENEDETTO A BRINDISI…


di Giulia Cesaria

14 – 15 Giugno 2008, nel cassetto, ben riposte, le foto del passaggio di Papa Benedetto proprio sotto il mio palazzo, mentre lasciava la nostra città, dopo due giorni di permanenza.
Le testate giornalistiche locali, in questi giorni riportano varie notizie, relative alla sua venuta, che rinnovano i ricordi.
“Invitato dall’ Arcivescovo della Diocesi Brindisi-Ostuni Rocco Talucci, fu accolto con emozione dal Sindaco Domenico Mennitti e da tutta la cittadinanza.
Era da 900 anni che un Papa non veniva a Brindisi, a lui fu intitolato il Seminario Arcivescovile appena realizzato, il Pontefice celebrò la messa sul piazzale antistante il Capannone ex Montecatini”
Ricordando altri dettagli, mi sono documentata attraverso articoli dell’epoca e ho ritrovato stralci del suo discorso dedicati al Porto di Brindisi (Gazzetta del Mezzogiorno del 3 maggio 2009), riflessioni, che sono state parte integrante della richiesta inviata all’Unesco di Parigi, dall’Unesco di Brindisi, per riconoscere il nostro porto quale “Monumento Testimone di cultura di Pace” Patrimonio dell’Umanità (riconoscimento avvenuto nell’ottobre 2010).
Queste le parole riportate:
“…chiamata a proiettarsi al di là del Mare Adriatico per comunicare con altre città ed altri popoli… Brindisi, un tempo luogo d’imbarco verso l’Oriente per commercianti, legionari, studiosi e pellegrini, resta una porta aperta sul mare. Negli ultimi anni, i giornali e la televisione hanno mostrato le immagini di profughi sbarcati a Brindisi dalla Croazia e dal Montenegro, dall’Albania e dalla Macedonia. È doveroso ricordare con gratitudine gli sforzi che sono stati compiuti”.
In quell’occasione gli fu consegnato il libro “BRINDISI, IL PORTO DELLA SPERANZA” (edito Mario Adda Editore), di cui ne custodisco una copia.
Riporto con emozione questo ricordo, che non ho ritrovato in nessun giornale dell’epoca, un ricordo dovuto all’Ispettrice delle Infermiere Volontarie della C.R.I. Sorella Caterina Canario, scomparsa diversi anni fa, che due anni prima aveva curato la stesura di questo libro, contenente una raccolta di immagini raccontate con didascalie, dedicate agli sbarchi dei profughi che fuggivano dalla guerra, in atto, in Albania e nella ex-Jugoslavia (anni 1990-91-95-97).
Come lei stessa scrisse “la città di Brindisi visse momenti di sconforto e di umano altruismo, attraverso la mobilitazione delle forze dell’ordine, di tutte le Istituzioni locali e di tutte le Associazioni di volontariato componenti C.R.I e la Caritas.
Un testo che fu molto apprezzato dal Santo Padre, che rafforzò, con le sue parole rivolte alla solidarietà della nostra città.
Oggi lo ricorderemo come il Papa Emerito, che ci onorò della sua presenza, toccando con il suo discorso, anche, temi nevralgici della nostra città, come la disoccupazione giovanile, ma esaltò al tempo stesso la nostra sensibilità all’accoglienza e all’amore verso i più fragili.

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