Rigenerazione – Ance Brindisi: ex Camping Materdomini e parcheggio Acque Chiare per trasformare il degrado in una soluzione

La discussione che si è riaccesa nelle ultime settimane sul futuro dell’ex camping di Materdomini rappresenta un’occasione importante per riflettere non tanto su ciò che quell’area è stata, ma soprattutto su ciò che può diventare per rispondere alle esigenze della Brindisi di oggi. L’area è da oltre trent’anni in stato di abbandono e negli ultimi mesi è tornata al centro dell’attenzione istituzionale con sopralluoghi e proposte di valorizzazione.

Come ANCE Brindisi riteniamo che le trasformazioni urbane debbano partire dai problemi concreti dei cittadini. Per questo proponiamo di destinare l’area dell’ex camping alla realizzazione di un parcheggio alberato, progettato con criteri di sostenibilità ambientale e di minimo impatto paesaggistico, a servizio dell’intero sistema balneare della litoranea nord.

La proposta, però, avrebbe senso solo se inserita in una strategia più ampia. Contestualmente andrebbe infatti recuperata anche l’area parcheggio di Acque Chiare, già di proprietà comunale, creando così due grandi poli di sosta per i veicoli.

A completare il sistema dovrebbe essere attivato un servizio di navette che, con corse continue durante la stagione estiva, colleghi i parcheggi agli stabilimenti balneari e alle spiagge pubbliche. Un servizio che potrebbe essere finanziato attraverso una quota del gettito della tassa di soggiorno, investendo le risorse del turismo per migliorare i servizi destinati sia ai visitatori sia ai residenti.

I benefici sarebbero immediati: eliminazione del parcheggio selvaggio lungo la litoranea, maggiore fluidità del traffico, incremento della sicurezza per automobilisti, pedoni e mezzi di soccorso e riduzione delle numerose sanzioni che ogni estate colpiscono cittadini e turisti costretti a sostare in condizioni di evidente carenza di posti auto. Il problema della sosta lungo la costa è noto da anni e continua a riproporsi ogni stagione estiva.

Sappiamo che qualcuno continua a immaginare il ritorno del campeggio storico. È un’idea che richiama la memoria collettiva della città, ma che oggi appare difficilmente compatibile con il contesto attuale, anche per la vicinanza dell’area alla pista aeroportuale e per le mutate condizioni urbanistiche e di sicurezza.

Rigenerare non significa ricostruire ciò che c’era, ma dare ad ogni luogo una funzione utile, sostenibile e capace di migliorare la qualità della vita dei cittadini.

Per ANCE Brindisi questa è una proposta concreta, immediatamente realizzabile e coerente con una moderna idea di rigenerazione urbana: utilizzare infrastrutture leggere e servizi efficienti per rendere la costa nord più accessibile, più sicura e più vivibile, valorizzando il turismo senza consumare nuovo suolo e offrendo finalmente una risposta strutturale ad un problema che ogni estate si ripresenta puntualmente.

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