Rimborsi a Eco Club: chiarimenti richiesti sul rapporto con il Comune di Brindisi

In qualità di Consigliere comunale, ho inviato una richiesta formale al Segretario Generale del Comune di Brindisi, Dott. Francesco Arena, al Dirigente del Settore Ambiente Ing. Stefano Danilo Morciano e al Sindaco Dott. Giuseppe Marchionna, in merito alla natura del rapporto convenzionale tra il Comune e l’associazione Eloclub per il servizio di vigilanza ecologica svolto tramite guardie ecologiche volontarie.

Al centro della mia richiesta vi è il riconoscimento di un importo pari a 12 euro per ogni ora di servizio svolto. Nelle sedi istituzionali – sia attraverso interrogazione consiliare sia in Commissione – non è stata fornita documentazione analitica idonea a dimostrare che tali somme costituiscano esclusivamente rimborso di spese effettivamente sostenute e documentate. È stato prodotto soltanto un prospetto riepilogativo delle ore di servizio.

La normativa di riferimento, in particolare il Codice del Terzo Settore, stabilisce che l’attività di volontariato deve essere personale, spontanea e gratuita e può dare luogo unicamente al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, senza che tali rimborsi possano assumere natura di compenso.

Se i 12 euro all’ora rappresentano un rimborso spese, devono essere supportati da rendicontazione analitica e giustificativi contabili. In assenza di tale documentazione, il rischio è che si configuri un corrispettivo per un servizio, con conseguenze rilevanti sotto il profilo amministrativo e contabile.

Per questo motivo, ho trasmesso la richiesta anche alla Corte dei conti – Sezione regionale di controllo per la Puglia, affinché valuti eventuali profili di competenza in ordine alla corretta gestione delle risorse pubbliche.

Non si tratta di una polemica politica, ma di un doveroso esercizio delle mie funzioni di controllo, nell’interesse della trasparenza e della corretta gestione dei fondi pubblici.
Si evidenzia che l’eventuale riconoscimento automatico di un importo orario, in assenza di rendicontazione analitica delle spese vive, risulterebbe incompatibile con la disciplina del volontariato e potrebbe configurare un rapporto di natura onerosa, con possibili profili di illegittimità amministrativa e contabile.

Roberto Quarta
Consigliere comunale
Presidente commissione
Ambiente

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