Porta la firma dei fratelli Vito e Sebastiano Ladisa una delle chance su cui si basano le speranze di apertura ai voli civili dell’aeroporto di Grottaglie. La società Puglia Sky, di cui fa parte anche l’imprenditore tarantino Antonio Albanese, infatti, è pronta a partecipare al bando della Regione Puglia per dar vita ai primi collegamenti dallo scalo tarantino attraverso un aereo che la società Puglia Sky prenderebbe in leasing. Secondo i rumors che si sentono in Puglia, quello di Grottaglie sarebbe solo il primo passo, visto che la stessa società sarebbe interessata a collegare anche l’aeroporto di Foggia con la capitale e con il capoluogo lombardo. La Puglia, insomma, rischia di ritrovarsi con ben quattro aeroporti da gestire (con voli civili) attraverso la società Aeroporti di Puglia. Una situazione paradossale, se non addirittura insostenibile perché il bacino di utenza di Puglia e Basilicata non basta in alcun modo a garantire la sostenibilità economica di un sistema composto da quattro scali. Si rischierebbe il collasso e sarebbe una storia già vista in altre parti d’Italia. Un aeroporto commerciale ha bisogno di almeno 1 milione di passeggeri all’anno per coprire i costi di gestione; sotto i 500 mila passeggeri il bilancio è quasi sempre in rosso e richiede sussidi statali o regionali. Molti piccoli aeroporti periferici, infatti, sopravvivono grazie a milioni di euro di denaro pubblico versati regolarmente per ripianare i deficit di bilancio. E’ evidente, pertanto, che ci troviamo di fronte ad operazioni importanti per chi le propone, ma che non tengono conto dei problemi che andrebbero a generare. Del resto, di esempi di aeroporti che rischiano il fallimento ce ne sono tanti in Italia (vedi Perugia, Forlì, Parma, Cuneo, Brescia e Crotone). Addirittura c’è chi vocifera che lo Stato potrebbe decidere, attraverso le regioni, di vendere gli scali che producono perdite e quindi si rischia di assistere ad una privatizzazione di parte del sistema.
I fratelli Ladisa ed Albanese, comunque, hanno deciso di rafforzare il proprio “peso”, spesso non badando a spese. Entrambi sono presenti, ad esempio, nell’editoria. Albanese è uno dei due soci della Gazzetta del Mezzogiorno, mentre i Ladisa sono proprietari dell’Edicola del Sud ed hanno inseguito a lungo anche l’acquisto di Telenorba. Sempre i Ladisa hanno salvato il Taranto Calcio, mostrando chiaramente un grande interesse per il capoluogo jonico.
Insomma, l’impegno economico nella società Puglia Sky potrebbe rappresentare l’ennesimo “investimento d’immagine” dei Ladisa e di Albanese, atteso che le loro attività principali riguardano rispettivamente ristorazione collettiva e rifiuti (oltre a grandi lavori pubblici in tutta la Puglia). Certo, un volo di linea “sotto casa” non lo si nega a nessuno. Il tutto, se non fosse che poi i deficit di bilancio ricadranno sulle tasche di tutti i pugliesi…