Intervento della Dott.ssa Mina Ruggiero – Pari Opportunità Comune di Brindisi, Educatrice Socio-Pedagogica
Parlo da donna che ama Brindisi. Profondamente.
Parlo come educatrice socio-pedagogica, un lavoro particolare e importante che mi ha insegnato una cosa semplice: osservare. Entrare in empatia. Conoscere i bisogni e i problemi delle persone più fragili, di chi fa più fatica, e provare a risolverli cercando di produrre nell’altro una integrazione al vivere, un modo per sentirsi parte di una comunità.
Ecco perché tutto questo lo porto a confronto con la politica brindisina. E mi fa male.
Abbiamo raggiunto un risultato storico. Il Faro di Forte a Mare torna a casa. Torna a Brindisi. Un pezzo della nostra anima che si era spento e che oggi si riaccende per merito esclusivo dell’Onorevole Mauro D’Attis, che non finiremo mai di ringraziare abbastanza. Ci ha messo cuore, impegno, amore per questa terra.
Ed ecco che, come sempre a Brindisi, appena raggiunto un risultato, sorgono subito le polemiche sulla collocazione.
Ma vogliamo capirlo che Brindisi è stanca? Stanca di polemiche sterili, di divisioni, di questa voglia continua di distruggere tutto ciò che di buono si fa?
C’è bisogno di costruire, non di distruggere.
Basta con la politica del più forte, di chi urla di più, di chi deve sempre mettere il cappello o smontare il lavoro degli altri. La politica deve essere cucita su ciò che il cittadino vuole. Su ciò che i cittadini vogliono. Deve ascoltare, come si fa con le persone fragili: osservare, capire il bisogno e dare una risposta.
Brindisi chiede di cambiare il fare politico. Chiede fatti, non chiacchiere. Chiede unità, non protagonismi.
Riportiamo al centro il cittadino. Rendiamo bella la nostra città, che ha tutto ma le manca tanto. Le manca l’attenzione, le manca la cura, le manca quell’amore quotidiano che solo chi la vive davvero può darle.
Noi brindisini vogliamo una politica diversa. Una politica che non divida, ma che unisca. Una politica che costruisca bellezza, che restituisca dignità e orgoglio.
Penso che non spetti a me suggerire, anche, il metodo per arrivare in armonia e nel rispetto della volontà del cittadino brindisino al modo per arrivare alla collocazione del nostro faro.
Per ora c’è di vero una cosa sola: che la cittadinanza ringrazia l’Onorevole Mauro D’Attis.
E ricordatevi, d’ora in poi, che il faro osserva, vede e soprattutto illumina.
Dott.ssa Mina Ruggiero