San Donaci – Antonella Vincenti: “Il rispetto delle regole è il primo atto di lealtà verso una comunità”

La Commissione Provinciale di Garanzia del Partito Democratico di Brindisi ha accolto il ricorso presentato da Antonella Vincenti insieme ad altri cinque iscritti del circolo PD di San Donaci, in relazione alle vicende politiche che hanno portato alla conclusione anticipata dell’amministrazione comunale. Con il provvedimento del 5 ottobre, la Commissione ha disposto la sospensione dal partito di Maurizio Greco e Alessandra De Mitri fino al 31 dicembre 2027 e la cancellazione dall’anagrafe degli iscritti di Marco Lolli, Carmine Brogna e Amalia Mazzotta.

«Ci sono momenti in cui difendere le proprie idee significa affrontare scelte difficili, soprattutto quando riguardano persone con le quali si è condiviso un percorso politico. Accolgo con soddisfazione e senso di responsabilità la decisione della Commissione Provinciale di Garanzia, che ha riconosciuto la fondatezza del ricorso presentato insieme ad altri cinque iscritti del circolo di San Donaci.

Abbiamo agito per rispetto della nostra comunità politica, degli iscritti e dei cittadini che avevano creduto in un progetto amministrativo. La politica vive di confronto, di differenze, talvolta anche di contrasti. Ma ha bisogno di lealtà, coerenza e rispetto degli impegni assunti. Quanto accaduto negli ultimi mesi ha lasciato amarezza. La fine anticipata di un’amministrazione è una ferita per una comunità: interrompe un percorso, lascia incompiuti progetti e incrina il rapporto di fiducia tra gli eletti e i cittadini.

Chi riceve un mandato politico assume una responsabilità che va oltre la propria persona. Ogni scelta ha conseguenze sulle speranze di chi ha creduto in un programma e sul futuro di un paese. Nei momenti difficili occorre ricordare le ragioni per cui si è cominciato a fare politica. Dietro questa vicenda ci sono rapporti umani, anni di lavoro e aspettative. Ci sono anche delusioni personali, perché le fratture politiche fanno più male quando coinvolgono persone con le quali si sono condivise convinzioni e battaglie.

Ho sempre pensato che la politica richieda coraggio, anche quello di sostenere le proprie ragioni quando sarebbe più semplice tacere. Il rispetto degli iscritti, delle regole e delle decisioni assunte insieme è essenziale per ricostruire la fiducia. Oggi sento soprattutto il dovere di guardare avanti, con la serenità di chi ha agito secondo coscienza e il desiderio di restituire a San Donaci un confronto politico serio, aperto e rispettoso delle persone. Questa decisione rappresenta per me un riconoscimento importante, ma soprattutto una responsabilità: continuare a credere in una politica nella quale la parola data abbia ancora un valore».

Antonella Vincenti

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