San Donaci – Pagano: “Bravi, hanno voluto commissariare il Comune”!

Come previsto, cinque consiglieri comunali (due del PD e tre neo iscritti al PD), eletti nel 2023 con la lista di centro sinistra, sono passati all’opposizione, determinando la caduta dell’Amministrazione Comunale e le dimissioni del SINDACO Miccoli, cui sono seguite ieri le loro dimissioni sottoscritte insieme ai consiglieri comunali di centro-destra.

La sindrome dei due anni e mezzo di qualcuno, purtroppo, ha contagiato anche altri, nonché la voglia di arrivare, presto e subito, sempre di qualcuno e, per questo, di anticipare la consultazione elettorale amministrativa di un anno, hanno prevalso sugli interessi della collettività sandonacese.

LA REALIZZAZIONE DELLO SVINCOLO VIARIO “BRETELLA” È STATA IL PRETESTO DA PARTE DI COSTORO PER DETERMINARE, D’ACCORDO CON L’OPPOSIZIONE, LA CADUTA DELL’AMMINISTRAZIONE MICCOLI.

Tale intervento era uno dei punti fondamentali del programma della coalizione di centrosinistra, su cui tutti i candidati della lista Miccoli si erano impegnati ed avevano chiesto il consenso ai cittadini.

Ebbene, quel programma e quel punto del programma, nella consultazione elettorale del maggio 2023, ha ottenuto il 56% dei consensi.

CON UN COLPO DI MANO, I CINQUE CONSIGLIERI COMUNALI DI MAGGIORANZA (GRECO, DE MITRI, LOLLI, BROGNA E MAZZOTTA), ATTRAVERSO MOZIONI, INFANTILI RITRATTAZIONI E LE LORO DIMISSIONI, SOTTOSCRITTE INSIEME ALL’OPPOSIZIONE DI CENTRO DESTRA, HANNO VOLUTO SOVVERTIRE QUEL PATTO ELETTORALE, MA, SOPRATTUTTO, DISATTENDERE QUELLA VOLONTÀ POPOLARE ED IMPEDIRE LA REALIZZAZIONE DELLO SVINCOLO VIARIO “BRETELLA”, GIUNTO ORMAI AD UN PASSO DALL’INIZIO LAVORI.

L’Amministrazione Miccoli, in questi tre anni, ha raggiunto risultati di rilievo sul piano politico-amministrativo (acquisto Palazzo Martirano e chiusura di un contezioso ventennale che è costato al Comune 900.000 mila euro per interessi, spese legali e danni, strade interne (via Cellino già realizzata, via Campi, via Mesagne e via San Pancrazio in fase di attuazione), rifacimento Basolato di Piazza Municipio, Bretella, interventi al sito archeologico di San Miserino, strade vicinali (già realizzate) e finanziamento di 1.500.000 euro per la ristrutturazione della scuola materna) ecc.

Nonostante la richiesta del 17 giugno di verifica politica, avanzata da questo movimento al Segretario Provinciale del PD, non si è voluto avviare un confronto politico al fine di evitare la crisi. Evidentemente, i cinque consiglieri comunali (due del PD e tre neo iscritti al PD), non hanno ritenuto dover agire nell’ambito delle regole e principi Statutari del loro Partito, oppure hanno avuto il benestare del Capo Politico cui fanno riferimento.

Ebbene, il brillante risultato, ottenuto dalla minoranza e da cinque consiglieri comunali, neo aggregati all’opposizione, è stato quello di consegnare Il Comune di San Donaci, per circa dieci mesi, ad un Commissario Prefettizio il quale, fermo restando gli interventi già programmati che dovranno essere comunque realizzati, garantirà solo la ordinaria amministrazione.

IL COMMISSARIAMENTO DEL COMUNE DI SAN DONACI E’ UN DANNO PER IL TERRITORIO E PER I CIATTADINI, I QUALI SAPRANNO SICURAMENTE GIUDICARE.

                                                                                                                             Donato Pagano

                                                                                                    Già Presidente del Consiglio Comunale

                                                                                               ed esponente del Movimento Cinque Stelle

                                                                                                  di San Donaci

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