Abbiamo letto la nota di Fratelli d’Italia di San Pietro Vernotico.
Più che chiarire, però, pone alcune domande politiche che non possono essere ignorate.
La prima è semplice, chi ha deciso l’accordo politico con Fratelli d’Italia?
Perché il caos che oggi emerge non nasce per caso, ma da scelte precise fatte nel tempo.
È legittimo chiedersi se Fratelli d’Italia abbia individuato di fatto un proprio riferimento politico nell’assessore Esposito.
Un assessore che ha partecipato a incontri e iniziative riconducibili a FdI, senza mai chiarire pubblicamente la propria appartenenza politica, pur risultando ex o forse ancora tesserato del Partito Democratico.
Un’ambiguità che ha generato confusione e tensioni, che oggi ricadono sull’intera amministrazione.
Va poi ricordato un fatto chiaro che Fratelli d’Italia non ha consiglieri eletti di maggioranza in Consiglio comunale (anzi ne ha uno in opposizione).
Nonostante questo, oggi pretende di avanzare richieste politiche e di dettare condizioni.
Ma c’è un passaggio ancora più grave,
chiedere le dimissioni della Presidente del Consiglio comunale.
Una figura eletta dall’aula e che risponde solo al Consiglio, non ai partiti e tantomeno a partiti che non siedono in Consiglio.
Questo non è confronto politico.
È una forzatura istituzionale, che dimostra una preoccupante confusione tra ruoli politici e ruoli democratici.
È utile ricordare che la nostra richiesta di azzeramento politico è stata avanzata mesi fa, prima delle elezioni regionali, non per convenienza ma per coerenza.
In quella fase avevamo segnalato come una Giunta sbilanciata, con uno o addirittura due assessori riconducibili a Fratelli d’Italia, fosse politicamente incoerente con una coalizione che, a livello regionale, sosteneva convintamente Antonio Decaro.
Anche allora quella richiesta non fu ascoltata
Oggi, invece, la “verifica” viene evocata solo per tenere insieme una maggioranza fragile, anche arrivando a ipotizzare le dimissioni di consiglieri eletti dai cittadini per far entrare chi non lo è.
Noi ribadiamo un principio semplice,
chi è stato eletto dai cittadini non può essere sacrificato per equilibri di palazzo.
Alla Sindaca del Partito Democratico spetta ora una scelta di chiarezza.
Noi continueremo a stare dalla parte della trasparenza, del rispetto delle istituzioni e del Consiglio comunale come luogo centrale delle decisioni.
La comunità merita verità, non giochi di palazzo.
Per la Puglia
Coordinamento Regionale Provinciale e locale