SANITA’ BRINDISINA AD UN BIVIO: LA CISL FP CHIEDE UNA SVOLTA IMMEDIATA AL DIRETTORE GENERALE ROSSI
di Giuseppe Lacorte – Segretario Generale Cisl Fp Taranto Brindisi
Cresce la preoccupazione tra i lavoratori della sanità brindisina, per la mancata definizione del futuro lavorativo di numerosi dipendenti con contratto a tempo determinato che, per molti, è in scadenza già nell’imminente mese di settembre.
Una situazione di profonda incertezza che coincide con l’insediamento, previsto per il primo settembre, del nuovo Direttore Generale della ASL/BR, l’avvocato Stefano Rossi.
Al neo Direttore vanno i migliori auguri di buon lavoro e l’affidamento delle speranze di un cambio di rotta radicale.
D’altronde la sanità brindisina paga oggi il prezzo di essere tra le realtà sanitarie pubbliche più mortificate in Puglia, perciò al fine di invertire la rotta, l’auspicio è che si apra subito un confronto costante e strutturato con le parti sociali da sempre termometro più affidabile per misurare le reali disfunzioni aziendali.
L’urgenza è istituire tavoli di discussione mirati per affrontare le annose problematiche che continuano a penalizzare sia i cittadini/pazienti che gli operatori.
Tra le criticità più diffuse sul territorio spiccano la drammatica carenza di personale, le liste d’attesa interminabili, la forte pressione sui Pronto Soccorso e le difficoltà nella tenuta della medicina territoriale.
Tale scenario rischia di diventare insostenibile alla luce di tutto ciò che andrà attivato, a breve, in attuazione del DM 77/2022 e del PNRR.
La Cisl Fp sottolinea l’assurdità di investire milioni di euro in nuove edificazioni e tecnologie sanitarie, rischiando poi di non poterle far funzionare adeguatamente, proprio per la cronica carenza di risorse umane.
Peraltro, la vertenza sui contratti in scadenza si inserisce esattamente in questo solco.
Come Cisl Fp Taranto Brindisi avevamo già chiesto nei giorni scorsi alla Direzione Generale di conoscere gli eventuali riscontri ricevuti dalla Regione Puglia in merito alle autorizzazioni per le proroghe, senza però ottenere risposte concrete.
La situazione preoccupa non soltanto per la continuità occupazionale del personale coinvolto ma anche per le pesanti ripercussioni sull’organizzazione dei servizi.
La stessa ASL/BR aveva del resto segnalato in passato criticità insostenibili, in particolare presso la RSA di Ostuni e nelle strutture di alta specializzazione, mettendo nero su bianco il concreto rischio di paralisi delle attività, di mancato rispetto dei LEA e perfino di interruzione di pubblico servizio, qualora non si fosse intervenuto tempestivamente.
Con le scadenze ormai alle porte, l’attesa lascia spazio all’azione.
La Cisl Fp dà avvio ad una serie di assemblee con i lavoratori, partendo da lunedì 31 agosto dal Presidio A. Perrino, per un momento di confronto fondamentale che analizzi la situazione e decida le prossime tappe.
Ribadiamo, dunque, con forza che non è più tollerabile restare in un limbo di incertezza: i lavoratori hanno il diritto di conoscere il proprio futuro e l’Azienda deve fornire risposte chiare e celeri.
Per questo motivo abbiamo già inoltrato richiesta di convocazione al Direttore Rossi, non escludendo che in caso di mancate risposte verranno coinvolte le strutture sindacali regionali.
La battaglia per la proroga dei contratti va ben oltre la tutela occupazionale: in ballo c’è la capacità del sistema sanitario brindisino di garantire strutture funzionanti, continuità assistenziale e il diritto fondamentale alla salute per tutta la comunità.
L’appuntamento del 31 agosto è quindi il primo snodo cruciale per pretendere risposte da Azienda e Regione Puglia.
Giuseppe Lacorte