“Quello a cui stiamo assistendo in questi giorni in merito all’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) in provincia di Brindisi è la fotografia perfetta dei danni compiuti dal centrosinistra regionale negli ultimi 10 anni con l’ex presidente Michele Emiliano ed i suoi adepti in questo territorio. Prima che inizino le solite spicciole speculazioni e strumentalizzazioni politiche di chi è responsabile del disastro voglio premettere che il mio unico obiettivo è garantire la continuità assistenziale per i pazienti e la tutela occupazionale dei lavoratori.
“Non si può rimanere in silenzio davanti alle gravi accuse che il Dipartimento regionale alla Salute ha mosso all’Asl di Brindisi in relazione all’ennesima proroga che si stava portando. Un servizio assistenziale partito inizialmente come ‘sperimentale’ oltre 10 anni fa. E già questo ci fa capire le tante anomalie e la leggerezza con cui si è continuato in tutto questo arco temporale a gestire la vicenda. Ma ancora più gravi sono le frasi usate dal Dipartimento alla Salute: ‘illegittimità della proroga’… ‘ricorso a proroghe tecniche inammissibile e ingiustificabile’… ‘inadempimento di precedenti disposizioni regionali’. Non lo dicono i consiglieri del centrodestra tutto ciò: lo scrivono nero su bianco gli uffici regionali contro l’Asl Brindisi che di fatto stanno commissariando la governance.
“Non essendoci atti di proroga ora mi chiedo come si potrà ottemperare ai pagamenti. Qui è reale il rischio che possano essere ridotti i servizi all’utenza per colpa di una gestione amministrativa lontana anni di luce dall’efficienza che dovrebbe caratterizzare la pubblica amministrazione. Questa è la realtà quotidiana in provincia di Brindisi per il servizio sanitario. E mentre la frattura tra i reali bisogni dei cittadini e quello che viene garantito aumenta giorno dopo giorno continuano a giungerci presenze quotidiane negli uffici dell’Asl di rappresentanti politici che svolgono il ruolo di ‘assessore ombra’.
“Non posso credere che il vero assessore regionale Donato Pentassuglia e il presidente Antonio Decaro possano aver dato particolari deleghe a chi si è reso protagonista con l’ex presidente Emiliano del disastro su ogni fronte in provincia di Brindisi. E’ bene che venga chiarito questo aspetto: c’è gente che trascorre giornate intere a girovagare negli uffici. Rinnovo l’invito a Pentassuglia e Decaro ad occuparsi in prima persona della sanità in questo territorio evitando interferenze di consiglieri regionali di maggioranza che non hanno alcun ruolo e non sono assolutamente legittimati a dare indicazioni per nome e conto della Regione Puglia. La misura è colma del disastro a cui stiamo assistendo. Si è superato ogni limite”.