Sanità – Ecco come si spreca il denaro pubblico! Il caso sconcertante di un’ammalata brindisina

Proprio nel giorno in cui il Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro annuncia provvedimenti per contenere la spesa sanitaria pubblica in Puglia, una paziente brindisina affetta da morbo di Parkinson racconta ciò che le sta accadendo. In sostanza, da tempo deve assumere – attraverso un sondino ed una pompa di infusione (con relativa cartuccia) – un farmaco necessario ad evitare che la malattia acceleri il suo corso.

Le cartucce – solo quelle! – hanno un costo di 1.247,41 euro a scatola. Nei giorni scorsi, nel corso di un ricovero di routine, alla signora è stata sostituita la pompa di infusione che necessita di un altro tipo di cartuccia. Sta di fatto, però, che solo qualche giorno prima i suoi familiari avevano ritirato alla farmacia ospedaliera 4 confezioni (da sette cartucce cadauno) e con un costo complessivo (a carico della comunità) di euro 4990.84. La prima cosa che la famiglia interessata ha fatto è stata quella – con grande senso di responsabilità – di chiedere alla farmacia ospedaliera di poter restituire queste cartucce che magari potrebbero servire a qualcun altro. Sta di fatto, però, che il personale della farmacia ha comunicato che non possono riprendere in carico questi farmaci e ha suggerito di chiedere al reparto di neurologia, ma anche loro non possono ritirarlo. E’ stata contattata anche l’associazione “BrinParkinson” ma anche in questo caso non c’è stata alcuna possibilità di mettere queste cartucce a disposizione di qualche altro ammalato che utilizza ancora quella pompa di infusione.

Contattata anche l’azienda che le produce, ma senza successo. Adesso, pertanto, non resta altro da fare che buttare in discarica (con i problemi che ne derivano, visto che si tratta di rifiuti speciali) degli ausili farmaceutici che costano così tanti soldi. Già 5 anni fa Brindisitime si era occupata della questione, rimasta irrisolta, dello smaltimento delle cartucce utilizzate, con un residuo di farmaco e materiale biologico che sarebbero rifiuti speciali ma che non è dato sapere come smaltire. Tornando allo spreco economico,
Chissà cosa ne pensa il Presidente Decaro e chissà come pensa di contrastare questi sprechi che, si badi bene, non dipendono da una Asl in particolare, ma da un sistema farraginoso che non si riesce a modificare.

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