Sanità – Gioia (Prossima): “Raggiunto accordo tra Regione e pediatri per la campagna vaccinale 2026”

​Dopo le polemiche dei giorni scorsi, firmata l’intesa per la somministrazione dei vaccini antinfluenzali e la profilassi VRS: garantite le coperture ai bambini e generato un risparmio di 400.000 euro per il bilancio regionale.

​BARI, 8 ottobre 2026 – Si chiude all’insegna del dialogo e della collaborazione la vicenda che nei giorni scorsi ha visto contrapposti la Regione Puglia e i pediatri di libera scelta. In seguito all’analisi dei documenti sindacali e a partire dalla proposta presentata dalla FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri), l’Assessore alla Sanità ha raggiunto e formalizzato un’intesa concordata che risponde alle esigenze operative e rispetta le attuali disponibilità economico-finanziarie della Regione.

​L’accordo, valido limitatamente all’anno 2026, prevede una formula sostenibile per la somministrazione dei vaccini antinfluenzali e per l’immunizzazione contro il Virus Respiratorio Sinciziale (VRS). La copertura sarà sostenuta dal bilancio autonomo regionale, mentre la quota integrativa farà capo direttamente al fondo della quota variabile nazionale degli stessi pediatri, delineando così un meccanismo virtuoso che evita di gravare ulteriormente sulle risorse del bilancio regionale. Questa intesa traccia un nuovo modello nella contrattazione sanitaria, strutturando un vero e proprio patto di responsabilità tra medici e istituzioni locali finalizzato a garantire standard elevati nei servizi all’infanzia attraverso uno sforzo economico condiviso.

​«Aver seguito da vicino l’intera vicenda rende doveroso ringraziare il Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, l’Assessore Pentassuglia e il Dott. Luigi Nigri, segretario della FIMP Puglia, che grazie a un confronto sempre costruttivo hanno saputo raggiungere un’intesa nell’esclusivo interesse dei nostri bambini – dichiara il Consigliere Regionale Tommaso Gioia –. Il Presidente Antonio Decaro, al di là degli accordi, non avrebbe mai lasciato la popolazione infantile priva di copertura vaccinale, pur trattandosi di prestazioni che non rientrano nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e che saranno coperte grazie al bilancio autonomo regionale».

​Dalla vicenda emergono tuttavia due criticità prioritarie che il Consigliere rivolge al Dipartimento della Salute per la gestione futura del sistema sanitario regionale: la necessità di pianificare per tempo gli interventi della campagna vaccinale per evitare ritardi nell’avvio delle somministrazioni, e la contestuale urgenza di riattivare il tavolo tecnico-scientifico, l’organo consultivo preposto a fornire i pareri tecnici necessari per il corretto funzionamento della macchina sanitaria e rimasto fermo ormai da due anni.

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