“Non è pensabile che in un Dea di primo livello ci si trovi in questa situazione e scostringa i residenti della provincia di Brindisi ad andare addirittura nel leccese per curarsi! Ho segnalato alla Asl brindisina un caso emblematico di queste ore, riferitomi da un paziente con insufficienza renale, preso in carico dall’Unità Operativa di Nefrologia dell’Ospedale Perrino di Brindisi, che dovrà sottoporsi a trattamento dialitico e necessita pertanto della predisposizione di un accesso vascolare mediante fistola. Secondo quanto riferito dal paziente, gli sarebbe stato indicato di effettuare la prestazione presso una struttura dell’ASL di Lecce, a Galatina.
“Tale indicazione comporterebbe un notevole disagio per lui e per la famiglia, anche in considerazione della distanza già esistente tra la sua residenza, a Fasano, e Brindisi. La famiglia, per queste ragioni, avrebbe manifestato la propria difficoltà ad accettare un ulteriore trasferimento. Si chiede pertanto di chiarire per quali motivi la prestazione non possa essere eseguita presso il Perrino o presso un’altra struttura dell’ASL Brindisi e se sussistano impedimenti organizzativi, tecnici o di altra natura. Si chiede inoltre di valutare possibili soluzioni che consentano di garantire al paziente l’assistenza necessaria limitando, per quanto possibile, gli spostamenti e il disagio per il nucleo familiare. Una vicenda che richiede chiarimenti immediati sulle ragioni dell’invio presso una struttura fuori provincia e sulle eventuali alternative disponibili.”