Sanità, UIL FPL Brindisi: “Premio LEA da 24 milioni frutto del lavoro silenzioso dei professionisti. La Regione Puglia tace e vuole smantellare un modello che funziona”

Per il secondo anno consecutivo, la Regione Puglia incassa dal Ministero della Salute un importante riconoscimento economico di ben 24 milioni di euro, un premio legato agli eccellenti risultati raggiunti nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e, nello specifico, nell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI).
Come UIL FPL Brindisi, riteniamo doveroso ristabilire la verità dei fatti di fronte a questo traguardo: questi milioni non sono il merito di intuizioni politiche o di delibere di giunta, ma sono il frutto esclusivo del lavoro giornaliero, instancabile e troppo spesso silenzioso di centinaia di professionisti della salute che operano sul territorio della provincia di Brindisi.
Parliamo di medici, infermieri, fisioterapisti, OSS, assistenti sociali e di tutto il personale che, ogni singolo giorno, entra nelle case dei cittadini più fragili. Donne e uomini che garantiscono cure, assistenza e dignità direttamente al domicilio dei pazienti, sopperendo con la propria dedizione, la propria professionalità e lo spirito di sacrificio alle croniche carenze del sistema sanitario pubblico. Se la Puglia ottiene premi ministeriali, lo si deve unicamente a chi sta in prima linea, consumando le suole delle scarpe per non lasciare indietro nessuno.
A fronte di questo straordinario risultato, assistiamo però al silenzio assordante della Regione Puglia. Le istituzioni non solo evitano di valorizzare e ringraziare pubblicamente i lavoratori che hanno materialmente permesso il raggiungimento di questo premio, ma si muovono nell’ombra con l’intenzione di stravolgere l’attuale assetto organizzativo del servizio.
Come sindacato, esprimiamo forte preoccupazione e netta contrarietà verso qualsiasi tentativo di riorganizzazione calato dall’alto. Modificare un sistema che funziona, certificato persino dai tavoli ministeriali come eccellente, significa mettere a rischio la stabilità occupazionale di professionisti esemplari e, di conseguenza, minare la continuità assistenziale per migliaia di pazienti vulnerabili e per le loro famiglie in terra di Brindisi.
La UIL FPL Brindisi non tollererà speculazioni o passi indietro sulla pelle dei lavoratori e dei cittadini. Chiediamo che queste risorse premiali vengano investite per valorizzare il personale e potenziare i servizi esistenti, non per finanziare progetti di smantellamento. La sanità di qualità si fa ascoltando chi lavora sul campo, non con i silenzi o con le riforme a tavolino. Noi resteremo vigili e pronti a mettere in atto ogni azione sindacale a tutela dei diritti dei lavoratori e della salute della comunità.
Il Segretario Provinciale
UIL FPL Brindisi

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