La situazione è drammatica”. Con queste parole il presidente della Provincia, Maurizio Bruno, ha dato avvio all’incontro di oggi con i lavoratori della Santa Teresa, già raggiunti in questi giorni dalle lettere di licenziamento, a far data del 1° gennaio, e i sindacati. Bruno, supportato dal segretario generale, Fabio Marra, e dai dirigenti, ha confermato che non ci sono più soldi nelle casse dell’ente per far proseguire le attività della propria società partecipata. Si sono susseguiti vari interventi, con i sindacalisti Bobo Aprile dei Cobas, Amedeo Montagna per la CGIL, Antonio Baldassarre per la CISL, Ercole Saponaro per l’UGL. Tutti hanno chiesto a Bruno il ritiro delle lettere di licenziamento e della delibera provinciale con cui si sancisce, secondo il sindacato, la fine della società in house. Il presidente ha comunicato a tutti l’impossibilità per motivi normativi di procedere in tal senso, ma ha anche detto che se si perderà un solo posto di lavoro sarà lui a dare le dimissioni. Sono intervenuti anche l’on. Nicola Ciracì dei CoR e il consigliere regionale, Gianluca Bozzetti dei Cinque Stelle, i quali hanno ribadito le forti responsabilità politiche del Governo Renzi e di tutto il PD, sia livello provinciale, che regionale e nazionale. Bruno per tutta risposta ha ribadito che la Santa Teresa è ancora in vita solo per la volontà della Provincia di Brindisi, al contrario di quanto accaduto a Lecce con “Albaservice” e a Taranto con ’Isola Verde”. Alla fine, sono tre le linee di indirizzo scaturite dalla riunione. Intanto, come prima battuta, c’è la richiesta di apertura permanente, attraverso il Prefetto, S.E. Annunziato Vardé, di un tavolo di lavoro che coinvolga già da domani mattina Leo Caroli, responsabile della task force regionale, con l’obiettivo di poter accedere a fondi regionali per la cassa integrazione in deroga. E in tal senso, l’on. Ciracì ha ipotizzato un incontro di prima mattina per consentire a tutti i parlamentari di Brindisi di essere presenti. Poi, il tavolo si sposterebbe a Bari, direttamente col Governatore, Michele, Emiliano. Ma, la protesta più forte sarà quella che si potrà tenere a Roma, sotto Palazzo Chigi, quando lunedì 19 tutti i lavoratori della Santa Teresa e quelli delle altre partecipate di Taranto e Lecce chiederanno un incontro col nuovo Governo Gentiloni, sfruttando l’opportunità che ministro del Lavoro potrebbe essere la brindisina, Teresa Bellanova. Alla manifestazione hanno dato la propria adesione il presidente Maurizio Bruno, la dirigente Alessandra Pannaria, l’on. Nicola Ciracì. Nel frattempo, i sindacati si stanno organizzando per mettere in cantiere forme di protesta civili per mantenere alta l’attenzione. All’incontro di oggi si è aggiunto anche l’unico dipendente licenziato qualche anno fa della Brindisi Pubblici Servizi Provinciali, la partecipata della Provincia di Brindisi. L’unico a restare a casa mentre gli altri sette dipendenti furono assorbito dalla Santa Teresa. L’incontro è stato sospeso alle 13.30 perché una delegazione della Provincia e dei sindacati, con l’on. Ciracì e il consigliere regionale Bozzetti, si sono recati dal Prefetto per chiudere il suo sostegno e contattare più velocemente la Regione Puglia.