Santa Teresa: chiediamo trasparenza e un confronto pubblico sul futuro della società in house Registriamo con estremo rammarico la mancanza di minime relazioni sindacali da parte della direzione della Santa Teresa nel rapporto con il sindacato e i lavoratori. Da tempo attendiamo una convocazione specifica sullo stato economico della società e sul resoconto della verifica interna in merito al capitolo spese. L’attuale fase di crisi della Santa Teresa S.p.A. e il contestuale avvio della procedura per la nomina del nuovo Amministratore Unico aprono un momento di fondamentale importanza per il futuro della società e del suo personale. Come USB, in rappresentanza di un’ampia platea di lavoratori del Polo Biblio-Museale di Brindisi, riteniamo necessario intervenire nel dibattito pubblico per garantire che il necessario cambio di passo gestionale sia orientato alla trasparenza e al pieno rispetto dei diritti acquisiti. Da circa un anno non si riunisce il tavolo sindacale, nonostante la società abbia deciso di modificare il contratto applicato al personale del polo biblio museale. In merito a tale tema abbiamo provveduto a diffidare la società dal richiedere la sottoscrizione di un verbale di conciliazione tombale nei confronti dei lavoratori per applicare loro il nuovo contratto. Una conciliazione non prevista dalla normativa vigente e che può indurre a ipotizzare persino un’eventuale profilo di illegittimità penale. Inoltre non si affronta il tema degli orari di lavoro decurtati unilateralmente a tutto danno dei lavoratori. la Riteniamo che il confronto sulle tutele e sulla valorizzazione professionale dei dipendenti debba avvenire attraverso un dialogo aperto e partecipato, anziché mediante soluzioni che potrebbero limitare facoltà dei lavoratori di far valere le proprie ragioni. Parallelamente, per esercitare con consapevolezza il nostro mandato sindacale e monitorare le ricadute occupazionali, abbiamo richiesto l’accesso alla dotazione organica aggiornata della società. La risposta finora ricevuta, ferma ad aprile 2026, non consente di avere quel quadro preciso e attuale necessario per una valutazione obiettiva delle scelte aziendali in corso. Come USB, ribadiamo la volontà di collaborare costruttivamente con la nuova governance della Santa Teresa S.p.A., ma chiediamo con fermezza che il sindacato torni a essere interlocutore centrale. I lavoratori del Polo Biblio-Museale non possono essere considerati soggetti passivi delle decisioni aziendali; al contrario, rappresentano una risorsa la cui professionalità e dignità devono essere al centro di qualsiasi piano di rilancio
USB – Rappresentanza Sindacale Lavoratori Polo Biblio-Museale Brindisi