Scuola e sicurezza. Al via la richiesta di tutela di giovani e bambini da parte della UIL FPL Brindisi

Sono recentemente balzati purtroppo all’attenzione delle cronache nazionali alcuni episodi relativi a tentativi di rapimento di minori in luoghi pubblici che hanno non poco preoccupato l’opinione pubblica.

Molte famiglie ci hanno contattato allarmate in quanto, come di comune esperienza di ognuno di noi, accade spesso che entrambi i genitori di bambini in età scolare non possano, per esigenze lavorative, accompagnare o prendere personalmente i propri figli da scuola.

Queste famiglie ricordano e tengono bene in mente che, fino ad almeno 10 anni fa, all’ingresso ed all’uscita delle scuole elementari e materne, gli appartenenti al Corpo della Polizia Locale di Brindisi presidiavano le aree esterne delle scuole ed oltre a garantire un presidio di assistenza per la circolazione stradale, garantivano con la loro presenza una azione di tutela fine anche a scoraggiare ipotetiche condotte non conformi da parte di malintenzionati, garantendo comportamenti corretti davanti agli istituti scolastici.

La loro presenza non serviva quindi solo a regolamentare il flusso di veicoli e il transito dei pedoni ma determinava anche un effetto deterrente nei confronti di chiunque avesse potuto avere intenzioni poco lecite e di questo, i cittadini di Brindisi, hanno un ricordo assolutamente chiaro e positivo.

Inspiegabilmente da vari anni questo servizio non viene più svolto dal Comando ed anzi avviene solo in alcuni istituti, grazie a dei volontari che seppur lodevolmente, non possono sostituirsi ad una presenza della Istituzione.

Allo stesso tempo anche negli orari di entrata ed uscita delle scuole superiori, in particolare quelle del Casale, la presenza continua di motociclisti e pattuglie di agenti garantiva fluidità e sicurezza del traffico, costituendo motivo di attenzione soprattutto in tanti giovani indisciplinati ed eliminando ingorghi del traffico in orari cruciali.

Non è possibile in questo caso appellarsi a presunte carenze di organico del Comando di Polizia Locale perché si tratterebbe di un servizio da svolgere per un breve periodo di tempo nel corso della giornata lavorativa e soprattutto perché, da informazioni assunte dai vigili più anziani a questi meritevoli ed importanti servizi partecipavano tutti i vigili, compresi quelli degli Uffici che una volta ultimata la presenza presso le scuole, ritornavano a svolgere le loro attività interne con orari certamente compatibili.

Si sollecita quindi attraverso questo comunicato l’Amministrazione Comunale, così che possa diramare precise e concrete direttive al Comandante dei Vigili urbani in merito a questo problema di fondamentale importanza per la tutela di una così vasta mole di giovani e famiglie, in modo tale da assicurare nuovamente la presenza degli agenti davanti alle scuole al fine ripristinare azioni e direttive  che hanno dato onore e rispetto alla città ed ai vigili urbani nel tempo e potendo così attenuare l’ansia e le preoccupazioni che legittimamente agitano i tanti genitori dei nostri ragazzi a seguito del verificarsi di questi raccapriccianti episodi di cronaca.

E’ una palese contraddizione immaginare che i vigili urbani impartiscano ai nostri figli lezioni di educazione stradale nelle scuole e che essi stessi non svolgano un importante ed esemplificativo servizio, che dimostra a tutti e ai nostri figli sin da piccoli, la tangibile concreta presenza delle istituzioni nella nostra vita sociale e cittadina.

A seguito di quanto sopra la UIL FPL BRINDISI sollecita ad un intervento urgente del Sindaco per mettere fine a questa ondata di terrore che su più fronti è stata segnalata a questa Segreteria Generale, certi che la tutela dei giovani e dei bambini è, e sarà sempre fondamentale per ognuno di noi.

 Il Segretario Generale

 UIL FPL BRINDISI

  Gianluca Facecchia

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