Scuole aperte d’estate, inclusione e lavoro: serve una rete regionale stabile tra istituzioni, Terzo Settore e territorio – l’appello di CISL Puglia, CISL FP e CISL Scuola Puglia alla Regione per una rete stabile

Scuole aperte d’estate, inclusione e lavoro: serve una rete regionale stabile tra istituzioni, Terzo Settore e territorio – l’appello di CISL Puglia, CISL FP e CISL Scuola Puglia alla Regione per una rete stabile

BARI – CISL Puglia con CISL FP e CISL Scuola Puglia lanciano un forte appello a Regione Puglia e ad Enti Locali affinché si istituisca immediatamente una rete strutturata e permanente tra Istituzioni, scuola e Terzo Settore. L’obiettivo è trasformare i progetti estivi in reali opportunità di inclusione sociale, continuità educativa e stabilità occupazionale, superando una frammentazione non più tollerabile.

Troppo spesso, infatti, Comuni, Ambiti Territoriali, scuole e cooperative operano senza un coordinamento stabile, senza un progetto condiviso. Il risultato è che molte risorse economiche destinate ai servizi educativi e inclusivi non vengono utilizzate pienamente o peggio ancora rischiano di tornare indietro, disperdendo occasioni importanti sia per i ragazzi che per i lavoratori del settore.

In presenza di bisogni educativi e sociali sempre più complessi, considerato il disagio che oggi vivono le giovani generazioni e le loro famiglie chiediamo alla Regione Puglia di farsi carico di una programmazione condivisa capace di mettere a sistema competenze, risorse professionali e finanziamenti.

In un contesto così complesso si rende necessaria un’azione sinergica che vede la collaborazione di tutte le componenti coinvolte nella progettazione/realizzazione del progetto nel rispetto della scelta autonoma delle istituzioni scolastiche e dei vari step legati alla collegialità.

Le scuole pugliesi, senza alcun dubbio, non possono svolgere un ruolo passivo di fronte al problema della gestione del “tempo estivo”, non possono limitarsi a divenire semplici luoghi ospitanti, ma devono essere parte attiva nella gestione della progettualità rendendo flessibili tempi e spazi e integrando l’offerta del “Piano Estate” con i bisogni specifici delle comunità locali per inserire le attività estive in una visione pedagogica d’insieme che si colleghi a tutte le attività, salvaguardando le prerogative contrattuali del personale scolastico e non.

Un progetto coordinato che, così, vedrebbe realizzata la continuità lavorativa di educatori professionali e assistenti specialistici per gli alunni con disabilità; lavoratrici e lavoratori che da oltre vent’anni vivono una precarietà strutturale legata al calendario scolastico. È impensabile che centinaia di professionisti qualificati interrompano l’attività lavorativa proprio mentre i territori hanno maggior bisogno di servizi educativi e integrativi.

70124 BARI – Via Giulio Petroni, 15/F – Tel.: 080 5968295 – Fax: 080 5968323 – E-mail: puglia@cisl.it

Sito: www.cislpuglia.it

Per CISL FP e CISL Scuola Puglia, i centri estivi inclusivi, aperti a tutti i minori, devono diventare veri presìdi di comunità educante dove non solo si sostengono le necessità delle famiglie, ma si garantiscono continuità educativa ai ragazzi e stabilità occupazionale agli operatori.

La CISL chiede, quindi, alla Regione Puglia un cambio di passo radicale basato su due pilastri:

  • Istituzione di Tavoli Permanenti Regionali per superare la logica dei tavoli occasionali e frammentati su base provinciale coinvolgendo gli assessorati interessati Welfare, Lavoro, politiche scolastiche), l’Ufficio Scolastico Regionale (USR), le rappresentanze delle scuole paritarie, il Terzo Settore, le organizzazioni sindacali e le associazioni delle famiglie e della disabilità.
  • Messa a sistema dei fondi: Le risorse economiche esistono e vanno centralizzate in una regia unica. La Regione deve coordinare i finanziamenti del Piano Estate, il Fondo nazionale per le attività socioeducative (60 milioni di euro), i fondi regionali per la conciliazione vita-lavoro, le risorse del FSE+ 2021-2027, i Piani Sociali di Zona e i fondi PNRR.

Questa visione offrirebbe anche un contributo concreto al dibattito nazionale sul DDL n. 2771 (assistenti all’autonomia e alla comunicazione), la cui formulazione attuale non risponde ancora pienamente alla frammentazione dei servizi e alla precarietà lavorativa.

Per la CISL Puglia non è più tempo di interventi tampone. Spetta alla Regione Puglia far partire una vera coprogettazione territoriale che metta fine allo spreco di fondi pubblici e dia risposte concrete a famiglie e lavoratori.

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