Si chiude con una assoluzione per i quattro imputati la vicenda legata ai lavori di completamento delle infrastrutture di security del porto di Brindisi. Si tratta del responsabile dell’ufficio tecnico dell’Autorità di Sistema Portuale, ing. Francesco Di Leverano, del direttore dei lavori, ing. Gianluca Fischetto, del rappresentante legale dell’ìAssociazione temporanea di impresa che stava eseguendo tali lavori, Pierluigi Aloisi e del responsabile del settore patrimonio del Comune di Brindisi, architetto Fabio Lacinio. Il Tribunale di Brindisi nell’udienza dello scorso 5 dicembre assolse i quattro perché il fatto non sussiste. il pubblico ministero Raffaele Casto aveva chiesto la condanna per Di Leverano e Lacinio a due anni di reclusione ed a 500 euro di multa, mentre per i restanti due il non doversi procedere per intervenuta prescrizione. A distanza di novanta giorni sono state pubblicate le motivazioni della sentenza da cui si evince che i giudici hanno determinato che il fatto, giuridicamente e materialmente, non sussiste.
Questa vicenda, come è noto, ha tenuto bloccato per anni lo sviluppo del porto di Brindisi ed oggi la sentenza smonta punto per punto le tesi accusatorie di un processo che ha comportato anche notevoli costi giudiziari.