“Finalmente si potranno velocizzare le pratiche per gli impianti di depurazione sui quali deve intervenire l’Acquedotto Pugliese grazie allo specifico emendamento nell’ambito del DL Sblocca Cantieri, approvato ieri” esordisce con soddisfazione la senatrice pugliese Patty L’Abbate, del M5S, dopo aver annunciato che è passato con parere favorevole l’emendamento 4.0.4 del Decreto Legge Sblocca Cantieri a sua prima firma.
“Quando sono stata in visita all’impianto di depurazione di Bari Est era preponderante una questione: quella della macchinosità delle pratiche burocratiche per avviare gli interventi di adeguamento. Una questione che è emersa, inoltre, in più occasioni di confronto proprio con l’Acquedotto Pugliese. Nella nostra Regione ci sono molti impianti che devono essere cantierizzati, ma le pratiche sono molto lente. I loro progetti hanno bisogno di velocizzare i passaggi burocratici per iniziare i lavori. Questo testo è stato presentato, proprio, per accelerare gli interventi di adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione ed evitare l’aggravarsi delle procedure di infrazione già in corso a carico dell’Italia” ha spiegato la senatrice pugliese.
Ecco perché al Commissario unico sono stati attribuiti compiti di coordinamento per la realizzazione degli interventi necessari per garantire l’adeguamento dei sistemi fognari e di depurazione alla normativa dell’Unione Europea, e nel minor tempo possibile.
“A questo proposito voglio ricordare che tutte le Regioni, compresa la Regione Puglia, sono chiamate, entro 45 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, a trasmettere una relazione dettagliata in merito a tutte le misure intraprese e programmate, finalizzate al superamento delle procedure d’infrazione, precisando, per ciascun intervento, la documentazione progettuale e tecnica, le risorse finanziarie programmate e disponibili e le relative fonti” ha detto la pentastellata.
Le relazioni delle Regioni saranno esaminate dal Commissario unico entro i successivi sessanta giorni.
Con questo emendamento, il Commissario unico sarà dislocato presso il Ministero dell’Ambiente con il quale interloquisce per il completamento degli interventi di adeguamento e messa a norma dei sistemi di fognatura e depurazione.
“Siamo certi, oltre ogni dubbio, che si tratti di un altro ottimo risultato per snellire la burocrazia e tutelare il territorio in un settore particolarmente critico per il nostro Paese” ha concluso la senatrice.