Nelle ultime settimane Sergio Calò (Juijtsu) ha vinto la medaglia d’argento agli Europei di Heraklion in Grecia e Cristian Ciciriello (Nuoto) l’oro ed il bronzo ai Campionati Italiani Giovanili di Riccione. Entrambi sono seguiti da Tiziano Mele
Non è solo una questione di muscoli, cronometro o tecnica sul tatami. Dietro i successi straordinari di due giovani promesse dello sport salentino c’è un lavoro invisibile ma fondamentale: quello sulla mente. Nelle ultime settimane Sergio Calò (Jujitsu) ha vinto la medaglia d’argento ai Campionati Europei di Heraklion, mentre Cristan Ciciriello (Nuoto) è tornato a casa dai “Criteria”, i Campionati Italiani Giovanili di Riccione con un oro nei 200 Misti ed un bronzo nei 100 Farfalla (categoria “Ragazzi” 2010). Entrambi sono seguiti da Tiziano Mele, mental coach brindisino, focalizzato sulla crescita degli adolescenti, che segue nello sport e nella scuola, in attività di orientamento e mentoring.Il jujutsu è un’arte di difesa personale che basa i suoi principi sulle radici del detto originale giapponese Hey yo shin kore do, ovvero “Il morbido vince il duro”. Sergio Calò, 19enne di Gallipoli, studente al primo anno di Scienze Motorie a Roma, lo pratica da quando aveva cinque anni. Gareggia per la Maximo Sport&Fitness di Roma, allenata dal maestro Luciano Mazza. Ai Campionati Europei 2026 di Heraklion in Grecia ha toccato il punto più alto della sua carriera, conquistando la medaglia d’argento, nella categoria “Fighting System U21- 56 kg”. “Ho sempre ritenuto – dice Sergio – l’allenamento mentale fondamentale per riuscire a raggiungere performance di alto livello. Avere affianco un bravo mental coach, che ti sappia capire, ascoltare e consigliare è quel dettaglio che fa la differenza nei match”.Cristian Ciciriello, 16enne di Lequile, studente al secondo anno del’IISS Fermi di Lecce, ha compiuto una vera e propria impresa ai “Criteria”, i Campionati Giovanili di Nuoto a Riccione, vincendo la medaglia d’oro nei 200 Misti (categoria ragazzi 2010) col tempo di 2:00.64, nuovo record pugliese per la categoria, bissato da una medaglia di bronzo nei 100 Farfalla. I meriti per il primo posto nei 200 Misti si amplificano se si pensa che meno di ventiquattr’ore prima l’atleta salentino aveva chiuso male (decimo posto) la finale dei 400 Misti. In poche ore ha messo in campo un’incredibile capacità di “resettare” la delusione, trasformando un’emozione negativa in un traguardo eccezionale (quasi due secondi al secondo), azionando leva del riscatto. Un messaggio fortemente incoraggiante per tanti suoi coetanei. Tesserato per l’Olimpica Salentina, Cristian si allena presso la piscina di Villa Maresca ad Arnesano con il tecnico Mauro Manno.Risultati che li proiettano verso un futuro ambizioso. Entrambi abbinano la costanza dell’allenamento fisico con quello mentale, che permette loro di arrivare agli appuntamenti importanti nella miglior condizione possibile. Ora Sergio Calò si prepara al Campionato Italiano ed all’Open del Mediterraneo. Per Cristian Ciciriello, invece, proprio in questi giorni si apriranno le porte dei Campionati Italiani Assoluti. Grazie al tempo dei “Criteria”, infatti, sarà in vasca con i big del nuoto italiano, gente del calibro di Paltrinieri, Ceccon e Martinenghi, tanto per intenderci. “L’adolescenza è una fase delicata, – spiega Tiziano Mele – un vero e proprio cantiere aperto. Per un atleta di 15 o 17 anni, la pressione della gara può diventare schiacciante se non supportata da una struttura mentale solida. Il mio obiettivo non è solo farli vincere, ma insegnare loro a gestire l’errore, a canalizzare l’ansia e a conciliare l’agonismo con il successo scolastico. Un ragazzo sereno nello studio è un atleta più lucido in competizione.”