Ancora una volta la Torcia del Petrolchimico torna a sfiammare ed ancora una volta i cittadini di Brindisi devono sperare nel forte vento di maestrale che possa allontanare dalla città i veleni che vengono prodotti dalla combustione degli idrocarburi inviati in Torcia. P
Tra questi veleni uno dei più pericolosi è il benzene, cancerogeno accertato, il cui valore in corrispondenza delle accensioni della torcia più volte si è innalzato a valori elevatissimi nella centralina della centralissima Via Taranto.
Un fenomeno quello dell’accensione della Torcia che si ripete sempre uguale come se fosse ineluttabile, come se fosse dovuto dal caso o dalla sfortuna, e non invece determinato come crediamo da bassi livelli di investimento, da uno stato degli impianti inadeguato e per questo facilmente in blocco.
Chiediamo al Sindaco Carluccio , così come lo chiedevamo al suo predecessore, cosa intende fare? Chiediamo se intende curarsi della salute dei suoi concittadini, visto che per legge ne è la prima responsabile.
Per questo chiediamo alla Carluccio di far sapere alla cittadinanza cosa è successo, quali le cause di questo ennesimo blocco, quali le sostanze emesse dalla Torcia.
E così come abbiamo chiesto negli ultimi anni chiediamo al Sindaco di nominare una commissione di esperti qualificati, indipendenti dal gruppo Eni, con costi a carico della Multinazionale, per verificare lo stato degli impianti, se sono utilizzate tutte le migliori e possibili tecnologie per evitare il blocco degli impianti e le sfiammate della torcia.
Una commissione che dia indicazioni serie e concrete per affrontare un problema che è di natura evidentemente economica ovvero di mancanza di investimenti e che non può più essere tollerato.
Giuseppe Cellie e Riccardo Rossi
Brindisi Bene Comune – Sinistra per Brindisi