Presso il Santa Spazio Culturale (Yeahjasi), Brindisi, si è tenuto un interessante incontro sul tema “Una vita appesa nell’era del Wi-Fi- Un ritorno in 5 passaggi per restare umani tra digitale e analogico”. Il giornalista Nico Lorusso ha dato vita a un percorso che ha preso spunto dalla presentazione di due volumi, complementari e interconnessi dell’Autore Rino Piroscia:”Una vita appesa” e “Nell’era del Wi-Fi”. Sono intervenuti: l’autore Rino Piroscia, scrittore, podcaster ed esperto in politiche attive del lavoro per la transizione intergenerazionale; Toni Matarrelli, Presidente del Consiglio Regionale della Puglia; Mariagrazia Morleo, Presidente ProLoco Brindisi; Ermelinda De Carlo, Prof.ssa Associata di Pedagogia sperimentale; Francesco Mauro, Vice Presidente Yeahjasi Brindisi APS e Resp.le Biblioteca del Vicolo; Daniela Talà, esperta politiche attive del lavoro. Un incontro che ha portato a una riflessione collettiva, con interessanti approfondimenti. Non è stata una crociata contro la tecnologia, né un rifiuto dell’Intelligenza Artificiale o delle reti wireless, ma, piuttosto, un modo di trovare come orientarsi nel presente senza smarrirsi. È stato tracciato un percorso che possa aiutare a riconquistare l’equilibrio tra la carta, l’incontro vis-a-vis e la dimensione virtuale. Come restare umani nell’era tecnologica e difendere ciò che nessuna connessione a banda ultra-larga potrà mai replicare. Un evento molto interessante che ha trattato un argomento così attuale e la riflessione importante che la tecnologia resta senza dubbio uno strumento straordinario, ma dobbiamo focalizzarci sulla nostra capacità di guardarci negli occhi, senza schermi a fare da filtro, in altre parole la capacità di restare umani. Un incontro interessante anche perché i partecipanti hanno potuto scoprire la propria “età generazionale” e, attraverso la compilazione di un modulo, tramite QR code, trovare il proprio “ascendente digitale”. Anna Consales