Questa Organizzazione sindacale, pur apprezzando lo sforzo della compagine governativa sul versante delle assunzioni che nel 2026 in totale che ha visto e vedrà immessi in ruolo qualche migliaia di nuove unità, tra nuovi Ispettori ed Agenti tra cui gli ultimi ad agosto, constata però purtroppo la situazione degli organici nella Polizia di Stato è a livello critico, considerato che entro il 2030 andranno in pensione per raggiunti limiti di età circa 20.000 degli attuali 96.000 poliziotti in servizio.
Oggi considerata la grave situazione in cui versano gli organici per effetto del blocco del turn-over e dei concorsi durato sino al 2015 ulteriormente aggravato per la pandemia da Covid-19 e le scelte di chiudere scuole di formazione che hanno ridotto la capacità formativa a massimo alcune migliaia di unità complessive, ci troviamo in una condizione che rischia di paralizzare la funzionalità e l’operatività dell’intera nostra Istituzione. Giacché non è solo un problema numerico che di per se e’ già grave ma attiene anche alla necessità di preservare e trasmettere il bagaglio professionale tutte le esperienze e le conoscenze che hanno i colleghi che andranno in pensione e che si acquistano solo con anni e anni di lavoro sul campo.
Naturalmente tutto questo si ripercuote sul nostro territorio, dove ad un aumento dei servizi non corrisponde avere a disposizione un numero adeguato di personale, ma si fa fronte solo grazie allo spirito di sacrificio dello stesso o addirittura come sempre più ricorrendo al lavoro straordinario. Tutti gli Uffici dalla Questura ai Commissariati periferici sono in crescente difficoltà, per non parlare che a volte solo un’equipaggio garantisce il controllo del territorio a Brindisi. Stesso discorso se non peggio per le specialità. A tal riguardo alla Frontiera Marittima ed Aerea all’aumento dei voli e delle tratte marittime non è corrisposto un aumento del personale che serve ai controlli, spremendo sempre gli stessi da anni. Con la beffa che detto personale cosiddetto “di rinforzo” viene assegnato a settembre alla fine dell’emergenza estiva e con i Giochi del Mediterraneo alle porte che metteranno in seria difficoltà i servizi della Frontiera se non adeguatamente rinforzati con specialisti aggregati per l’occasione.
Per non parlare della Stradale dove solo l’impego di chi solitamente burocratico, permette di garantire una presenza sulle nostre arterie. Alla Ferroviaria è ormai da tempo non si riesce a garantire nemmeno la presenza h24. Infine la Postale in difficoltà sempre maggiori per la mole di lavoro che giornalmente viene scaricata su di loro nonostante siano solo 7 in tutto.
Se poi per questa estate solo Ostuni ha avuto 5 unità di rinforzo estivo fino al 31 agosto (dopo quasi 10 anni), e del nuovo Commissariato di San Pietro Vernotico a distanza di qualche anno dall’annuncio non si sa che tempi ci vorranno, le nostre preoccupazioni aumentano.
Questa è la realtà che la nostra provincia si trova a gestire ed ogni giorno, sempre peggio.
Quindi non parlateci di rinforzi ma solo di sostituzione di personale che sta già in quiescenza.
Il Segretario Generale Provinciale S.I.A.P.
Cosimo SORINO