Esprimiamo la nostra piena solidarietà e vicinanza ai colleghi dell’UPG-SP della Questura di Brindisi che, nel corso di un intervento per un grave episodio di violenza sessuale e furto aggravato in concorso, sono stati vittime di una violenta e prolungata aggressione. La Volante presente sul territorio è intervenuta per bloccare due soggetti, di cui uno ha opposto una resistenza di particolare violenza, arrivando a far cadere a terra gli operatori e continuando ad aggredirli nonostante i tentativi di contenimento. Nonostante le conseguenze fisiche subite, i colleghi hanno portato a termine tutti gli adempimenti di servizio, rinunciando persino a recarsi in ospedale per farsi refertare. Una scelta dettata non dalla mancanza di necessità di cure, ma dalla consapevolezza che la loro assenza avrebbe significato lasciare scoperto il servizio e la Questura con ulteriori difficoltà operative. La situazione è ulteriormente degenerata all’ingresso della Casa Circondariale di Brindisi, dove l’arrestato ha continuato a porre in essere comportamenti violenti e provocatori nei confronti sempre dei colleghi e anche contro gli appartenenti della Polizia Penitenziaria presenti, provocando ulteriori traumi agli operatori della Volante, che si sono aggiunti alle lesioni già riportate durante il primo intervento. Di fronte a episodi come questo, non possiamo limitarci alla solidarietà, pur doverosa e sentita, nei confronti dei colleghi. È necessario interrogarsi sulle condizioni nelle quali gli operatori sono quotidianamente chiamati a lavorare. Chiediamo pertanto all’Amministrazione di assumere con urgenza ogni iniziativa necessaria per garantire adeguati livelli di sicurezza, organici sufficienti e condizioni operative compatibili con la delicatezza e la pericolosità degli interventi cui gli operatori sono quotidianamente chiamati. La sicurezza dei cittadini passa necessariamente dalla sicurezza di chi è chiamato a garantirla. Ai colleghi aggrediti rinnoviamo la nostra piena solidarietà, vicinanza e gratitudine per la professionalità dimostrata e per aver continuato a svolgere il proprio dovere nonostante le violenze subite. Chi aggredisce un operatore di Polizia aggredisce lo Stato e la sicurezza della collettività. Chi mette gli operatori nelle condizioni di lavorare senza adeguate risorse ne mette a rischio l’incolumità. La tutela degli operatori non rimanga una dichiarazione di principio, ma diventi una priorità concreta.
Cosimo Sorino Segretario Generale Provinciale SIAP Sindacato Italiano Appartenenti Polizia di Brindisi