Una giornata di sport, dialogo e inclusione sociale ha animato ieri pomeriggio il campo dell’Istituto Penale per Minorenni Nicola Fornelli di Bari, dove si è tenuta un’amichevole di pallacanestro tra la squadra della Asl Brindisi e una formazione composta da giovani detenuti della struttura.L’iniziativa, all’insegna dei valori dello sport come strumento di crescita e reinserimento, ha rappresentato un importante momento di confronto e condivisione, capace di superare le barriere e di costruire ponti di umanità attraverso il linguaggio universale del gioco di squadra.La squadra della Asl Brindisi è scesa in campo con la seguente formazione: Alfredo Dario, Cristiano Ranieri, Gianluca Camassa, Fabio Greco, Riccardo Montanile e Alessio Fusco, guidati dall’allenatore Antonio Perrone. Il match è stato diretto da Mino Corsa, ex arbitro internazionale di basket.Al di là del risultato sportivo, la partita ha avuto il merito di offrire ai giovani ospiti dell’istituto un’occasione di socialità e di contatto con realtà esterne, in un’ottica di recupero e di valorizzazione della persona.“Lo sport è uno straordinario strumento di inclusione e di riscatto – ha dichiarato il direttore generale della Asl Brindisi, Maurizio De Nuccio –. Iniziative come questa testimoniano l’impegno della nostra azienda non solo sul fronte della tutela della salute, ma anche su quello della responsabilità sociale. Portare la nostra squadra all’interno dell’Ipm Fornelli ha significato condividere valori fondamentali come il rispetto, la lealtà e il lavoro di gruppo, offrendo a questi ragazzi un messaggio di fiducia e di speranza verso il futuro. Ringrazio i nostri operatori che hanno aderito con entusiasmo e tutti coloro che hanno reso possibile questo momento di vera condivisione. Un ringraziamento particolare va a al comandante di reparto dell’Ipm Fornelli, dirigente di Polizia penitenziaria Antonietta Mavellia, grazie alla quale siamo potuti scendere in campo coi ragazzi”.Il medico dello sport della Asl Dino Furioso ha accompagnato la squadra e ha aggiunto che “è stata un’iniziativa lodevole e interessante che ci ha messo di fronte a una realtà spesso semisconosciuta, quella dei minorenni che stanno scontando una pena per vari reati. Abbiamo passato delle ore di divertimento puro, offrendo un sostegno reale a questi ragazzi sfortunati che devono rimettersi in gioco nella vita. Grazie al direttore generale della Asl Brindisi Maurizio De Nuccio per le lodevoli iniziative sociali alle quali ci ha abituato. Io lavoro nel carcere di Brindisi da diversi anni ma non ho mai vissuto un’esperienza simile. Grazie a tutti”.La Asl Brindisi conferma così la propria attenzione verso i temi della salute intesa in senso ampio, come benessere fisico, psicologico e sociale, e rinnova l’impegno a promuovere progetti che mettano al centro la persona e il valore della comunità.





