Sport, salute e solidarietà si sono incontrati in una serata che ha trasformato una finale di basket in un’importante occasione di promozione della cultura del dono.
In occasione della finale del torneo “Addò Giurgola”, in Piazza Santa Teresa, l’autoemoteca della ASL Brindisi ha accolto i cittadini che hanno scelto di compiere un gesto di straordinario valore: donare il sangue. Un’iniziativa che ha voluto ricordare quanto lo sport possa essere un potente veicolo di prevenzione, sensibilizzazione e responsabilità sociale, soprattutto nei confronti delle giovani generazioni.
Alla manifestazione hanno preso parte Sua Eccellenza il Prefetto di Brindisi, Guido Aprea, il Direttore Generale della ASL Brindisi Maurizio De Nuccio, il Direttore del Dipartimento di Prevenzione Stefano Termite, la Direttrice del Centro Trasfusionale Antonella Miccoli e il Dirigente Responsabile della UOSD Informazione e Comunicazione Istituzionale Giacomo Dachille.
Particolarmente significativo il momento del lancio inaugurale del pallone, affidato al Prefetto Guido Aprea, che ha dato ufficialmente il via alla finale, sottolineando con la sua presenza il valore di un’iniziativa capace di unire istituzioni, sport e impegno civico.
“Questa serata ha dimostrato che lo sport è molto più di una competizione: è una palestra di valori, un luogo in cui si costruiscono comunità e si diffondono messaggi di salute, prevenzione e solidarietà. Ringrazio gli organizzatori del torneo, tutti i cittadini che hanno scelto di donare il sangue e i professionisti della ASL Brindisi che hanno reso possibile questa iniziativa. Un grazie speciale va anche ai giocatori della squadra della ASL Brindisi, con i quali ho avuto il piacere di condividere il campo: indossare quella maglia è stato un momento di orgoglio e di appartenenza, perché rappresenta una sanità che sa essere vicina alle persone anche attraverso lo sport. Continuiamo a promuovere insieme la cultura del dono, perché ogni donazione può fare la differenza e salvare una vita”, ha dichiarato il Direttore Generale Maurizio De Nuccio.
La ASL Brindisi rivolge un sentito ringraziamento a tutti gli atleti della squadra della ASL Brindisi, ai volontari, agli operatori sanitari, agli organizzatori del torneo e a quanti hanno partecipato con entusiasmo, contribuendo a diffondere un messaggio importante: prendersi cura della propria salute significa anche prendersi cura degli altri.
Perché la vittoria più bella è quella della solidarietà. E la cultura del dono è un patrimonio che cresce quando istituzioni, sport e cittadini giocano nella stessa squadra.




