I Giochi del Mediterraneo rappresentano per il nostro territorio molto più di un appuntamento sportivo: sono un’occasione di visibilità, partecipazione e crescita, oltre che la possibilità di accogliere atleti e delegazioni provenienti da tanti Paesi. Per Brindisi è motivo di particolare orgoglio ospitare la Nazionale Italiana di calcio Under 18. Vedere gli Azzurrini giocare nella nostra città è un’opportunità che merita di essere vissuta e sostenuta, non soltanto da chi crede nel valore dello sport e nella sua capacità di unire, ma almeno in questa occasione da tutta la città.
Eppure, credo che Brindisi continui a portarsi dietro un limite che troppo spesso emerge proprio quando ci sarebbe bisogno di mostrare il volto migliore della città. La critica giornalistica, l’opinione pubblica e, perché no, anche la politica hanno naturalmente il diritto e il dovere di evidenziare ciò che non funziona, di porre domande e di sollevare questioni. È un esercizio legittimo e necessario in una comunità democratica.
Il problema nasce quando la critica smette di essere funzionale e diventa quasi sempre una ricerca esasperata del motivo per contestare, quando lo spirito di contraddizione o la necessità di ritagliarsi uno spazio di visibilità finiscono per prevalere sulla capacità di riconoscere anche ciò che di positivo accade nella nostra città. Si finisce così per alimentare polemiche che spesso vanno ben oltre il merito delle questioni e che, anziché contribuire a migliorare un evento o un’iniziativa, rischiano di oscurarne il valore e la portata. E il danno, alla fine, non riguarda questa o quella parte politica, un’amministrazione o un singolo organizzatore: RIGUARDA BRINDISI.
Ogni volta che trasformiamo un’occasione di festa, di sport e di visibilità in un terreno di scontro a tutti i costi, ciò che restituiamo all’esterno è l’immagine di una città incapace di fare squadra persino davanti alle opportunità che potrebbero unirla. Possiamo discutere di tutto, individuare errori e responsabilità e avere opinioni differenti, ma dovremmo anche imparare a riconoscere i momenti nei quali viene prima l’interesse della città e la sua immagine. In questa direzione ritengo doveroso rivolgere un ringraziamento all’On. Mauro D’Attis per essersi adoperato concretamente affinché si trovasse una soluzione sulla capienza dello stadio Fanuzzi rendendo fruibili anche la Tribuna Est, appena dotata della nuova copertura, e la Curva, permettendo così a un numero maggiore di persone di partecipare a questa importante serata di sport.
Io ci sarò, da brindisino prima ancora che da Consigliere comunale e ci sarò con il mio biglietto regolarmente acquistato, senza aver beneficiato di omaggi o ingressi riservati. Lo preciso perché qualcuno potrebbe alimentare la solita narrazione dei presunti “benefit della politica” lasciando intendere privilegi che semplicemente non esistono. Credo sia anche questo un piccolo modo per sostenere concretamente un evento importante per Brindisi e per il nostro territorio. Lunedì sera sarà una bella serata di sport, godiamocela e facciamo sentire agli Azzurrini tutto il calore di Brindisi.
Jacopo Sticchi
Consigliere comunale ‘Per sempre Brindisi’