Giovedì 19 marzo, Tenute Lu Spada ha vissuto una serata speciale, fatta di emozioni autentiche, tradizione e condivisione, partecipando alla Cena Ecumenica dell’Accademia Italiana della Cucina presso l’Istituto Alberghiero di Brindisi.
Un evento unico, organizzato in tutta Italia per celebrare un traguardo straordinario: il riconoscimento della Cucina Italiana come patrimonio immateriale dell’Umanità UNESCO. Un momento che racconta chi siamo, la nostra storia e il valore universale della convivialità.
In tavola, la tradizione. Nei calici, il territorio.
La cena, dedicata al tema “La cucina degli affetti”, ha portato in scena i sapori più autentici della nostra terra: carciofi, braciole, polpette, zeppole. Piatti che sanno di famiglia, di memoria, di casa.
A questi sapori Tenute Lu Spada ha abbinato i propri vini biologici, espressione viva del territorio brindisino:con i carciofi, la freschezza elegante di Avocetta e la delicatezza del rosato Tuffetto;con polpette e braciole, il carattere intenso di Laenius, Malvasia Nera di Brindisi e infine con le zeppole, la sorpresa del nostro spumante di Negroamaro vinificato in bianco, una nuova emozione tutta da scoprire.
Un brindisi che unisce passato e futuro
È stata una serata in cui tutto si è incontrato: cultura, persone, territorio. Perché nella cucina italiana — e nella vita — il vino non è solo accompagnamento, ma legame, racconto, condivisione.
Con i propri vini biologici Tenute lu spada ha portato in tavola non solo qualità, ma una visione: quella di un territorio, quello di Brindisi, ricco di storia e identità, crocevia di civiltà e punto finale della Via Appia Antica, oggi patrimonio UNESCO, come adesso anche la Cucina italiana.