Sempre dalle intercettazioni che hanno portato all’arresto di Giovanni Nacci e di uno dei due rapinatori materiali del furto hai danni di un pensionato di Brindisi, emerge un altro dettaglio inquietante, che fa comprendere il modus operandi senza scrupoli di un certo tipo di ladri d’appartamento. Viene intercettato un incontro tra Nacci, la moglie e lo zio di quest’ultima. Nella conversazione la donna racconta allo zio della rapina compiuta da Fabrizio Bianco nell’appartamento dove la madre di Nacci, ossia la suocera, svolgeva servizio di badante. Lo stesso Nacci, interviene nel racconto facendo capire che non c’entrava nulla e ridimensionando la gravità dei fatti che i due banditi avevano commesso e la circostanza in cui si era trovato casualmente con loro il giorno della perquisizione veicolare di Bianco. Al termine della conversazione lo zio scende dall’auto e i due, marito e moglie, iniziano a parlare del nascondiglio delle chiavi di casa del congiunto ipotizzando una nuova rapina: “Hai visto come tiene le chiavi mio zio? Le mette dentro la cassetta e apri” dice la donna e ride, la conversazione la conclude Giovanni: “Va bò ormai lo hanno arrestato non possiamo andare” riferendosi al complice Bianco che evidentemente non poteva più compiere furti.