La 25esima edizione del Torneo Nazionale Medici Veterinari è stata dedicata a Torre Guaceto. Oltre 800 partecipanti tra atleti, famiglie e accompagnatori hanno animato i campi da calcio del territorio e si sono uniti con l’obbiettivo di dare un aiuto concreto all’area protetta: l’acquisto di un macchinario per la laserterapia.
“Quando abbiamo accettato di organizzare il torneo in Puglia, volevamo che il 25esimo anniversario lasciasse un segno sul territorio che ci ha ospitati – ha spiegato Michele Colamonaco, veterinario responsabile dell’organizzazione regionale -, Torre Guaceto è una delle riserve naturali più belle e integre del Mediterraneo, l’accoglienza che abbiamo ricevuto nei comuni di San Vito dei Normanni, Ostuni, Carovigno e Latiano, che hanno messo a disposizione i loro stadi, ha fatto il resto. Per noi veterinari scegliere di legarci ad un luogo così è stata coerenza naturale. Chi dedica la vita alla salute degli animali non può restare indifferente davanti ad un ecosistema marino e terrestre che vale la pena proteggere. Il nome di questa edizione, ‘Torre Guaceto 2026’, non è uno slogan: è una dichiarazione di appartenenza e di responsabilità”.
Dal 2 al 7 giugno i partecipanti al torneo si sono sfidati nei campi da calcio del territorio, 11 le squadre maschili, 9 quelle femminili, che hanno vissuto a pieno la Riserva Naturale dello Stato e Area Marina Protetta di Torre Guaceto con attività presso il centro recupero tartarughe marine dell’area protetta e attività in natura.
Ma non solo, i medici veterinari hanno sostenuto in modo concreto le attività per la tutela degli animali portate avanti dal Consorzio di Gestione.
“Questa è stata anche la prima edizione totalmente plastic free – ha continuato Colamonaco -, passaggio quasi obbligato visto il territorio che ci ha ospitati e dato che la plastica ingerita rappresenta una delle maggiori cause di morte per le tartarughe marine. Tra le attività sociali del nostro evento, abbiamo organizzato una lotteria di beneficenza il cui ricavato è stato destinato all’acquisto di uno strumento per la laserterapia che permetterà ai colleghi del centro di recupero tartarughe marine di Torre Guaceto di curare i pazienti feriti da reti, da eliche di barche o che hanno ingerito plastica in mare. Abbiamo scelto di fare un atto concreto, misurabile e vicino alla nostra sensibilità professionale: volevamo che le nostre donazioni andassero a curare animali qui, in questo mare. Mi sembra la cosa più corretta che potessimo fare per ringraziare dell’ospitalità”.
Un macchinario importante, che farà la differenza nelle attività per la cura e la riabilitazione degli animali soccorsi e curati dal personale del centro recupero della riserva.
“Siamo immensamente grati a Michele, a tutto lo staff che negli ultimi mesi ha lavorato giorno e notte all’organizzazione del Torneo, a tutti i medici e famiglie che si sono spesi per la raccolta fondi – ha dichiarato il presidente del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, Stefano Convertini -, ogni giorno facciamo uno sforzo notevole, quasi sempre fatto di corse a destra e a manca, per soccorrere nel minor tempo possibile gli animali che ci vengono segnalati in difficoltà. C’è un grande lavoro fatto professionalità e abnegazione dietro ogni esemplare che riusciamo a rimettere in sesto dopo che l’impatto antropico ne ha minacciato la sopravvivenza in mare, nella sua stessa casa. Abbiamo ancora tanta strada da fare per arrivare ad una coscienza diffusa della tutela, ma noi non ci fermiamo ed ogni contributo inaspettato – ha chiuso Convertini -, come questo dei medici veterinari italiani, ci scalda il cuore”.