| Torre Guaceto presidiata. Carabinieri, polizia locale, personale del Consorzio di Gestione della riserva e Guardie ecologiche volontarie a protezione del Parco contro la piaga delle moto da cross che danneggiano habitat e mettono in pericolo gli animali. I militari hanno sottoposto a fermo amministrativo due veicoli. Prosegue e si intensifica l’attività di prevenzione e contrasto degli illeciti nell’area protetta. Nell’ultimo finesettimana, l’attività coordinata e capillare ha visto impegnati sul campo i carabinieri della stazione di Carovigno guidati dal comandante Giuseppe Berardino, gli agenti della polizia locale carovignese con il comandante Gabriele Grassi, il personale del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto e i pubblici ufficiali GEV. L’intero territorio è stato interessato dal presidio volto ad intercettare l’avvicinamento all’area protetta delle moto da cross e porre fine al fenomeno. I carabinieri e gli agenti della polizia locale hanno individuato due persone alla guida di moto prive di targa ed hanno proceduto al fermo amministrativo dei veicoli della durata di tre mesi. “Con l’arrivo dell’autunno e della primavera torna il dramma delle moto da cross – ha commentato il presidente del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, Stefano Convertini -, Si tratta di una pratica inaccettabile che mette a rischio uno dei patrimoni naturalistici più preziosi del nostro territorio. Per quanto l’accesso alla riserva sia vietato ai veicoli a motore, sempre, questi soggetti non solo si introducono nell’area protetta, in più creano danni importanti all’ecosistema sfrecciando sulle dune e sulle spiagge e mettendo in pericolo gli animali che vivono a Torre Guaceto, oltreché i visitatori. Ringraziamo i carabinieri, gli agenti della municipale e le nostre GEV per l’attività svolta. Non indietreggiamo di un passo – ha sottolineato Convertini -, questo è solo l’inizio di un’attività coordinata che non si fermerà”. |