Dopo tre anni di governo della città, la maschera è definitivamente caduta.
Le relazioni ufficiali dei settori comunali consegnano alla cittadinanza un verdetto impietoso: questa amministrazione comunale brilla per totale incapacità gestionale, mancanza di visione e assenza di responsabilità verso i propri cittadini, specialmente i più deboli.
La risposta ricevuta a seguito di una mia interrogazione è ha dell’incredibile.
Ciò che emerge dai documenti interni relativi all’emergenza abitativa è una vergogna senza precedenti.
L’ente gestisce un patrimonio di circa 748 alloggi di edilizia residenziale pubblica ma naviga completamente a vista: non esiste un dato certo sugli alloggi liberi, non si conoscono con precisione le occupazioni abusive e solo oggi si sta tentando di mettere una pezza con censimenti tardivi.
Ma la gravità inaudita riguarda la spesa pubblica e le scelte politiche: il Settore Lavori Pubblici ha certificato che i fondi indispensabili per la manutenzione straordinaria e la sicurezza degli alloggi (1.100.000 euro) sono stati bellamente ignorati e non appostati nel bilancio 2026.
Mentre si trovano risorse per capitoli secondari e superflui, sperperando denaro pubblico in direzioni lontane dai bisogni reali, la povera gente e le famiglie in grave marginalità residenziale vengono lasciate nelle condizioni pietose di alloggi fatiscenti, pericolosi e privi di risposte certe.
Gli uffici sono ridotti allo stremo, cronicamente privi di personale perché la politica ha scelto di ignorare i drammatici e costanti grida d’allarme lanciati dalla dirigenza.
Di fronte a questo disastro amministrativo, a questo fallimento politico su tutta la linea, abbiamo addirittura assistito nei giorni scorsi a un tentativo patetico e inaccettabile: la polemica sterile e scomposta contro la Chiesa.
È il classico espediente di chi non sa governare e cerca un capro espiatorio per coprire le proprie colpe.
Le proprie incapacità, i ritardi strutturali e la totale assenza di sensibilità verso i bisogni primari dei brindisini non possono essere nascosti puntando il dito contro chi non c’è e non c’entra nulla.
La città è stanca di alibi, di propaganda e di gestioni approssimative.
Chi amministra ha il dovere morale e politico di rispondere delle proprie azioni, di smetterla di sperperare risorse e di restituire dignità e un tetto sicuro alle famiglie brindisine abbandonate dal Comune. Questa è la vera, vergognosa realtà dei fatti.
Chiedete scusa!
Roberto Quarta
Consigliere comunale