Nota dell’ASL Brindisi
Comprendiamo le preoccupazioni espresse dalla cittadina e, al di là della singola esperienza, riteniamo che il tema posto meriti una risposta fondata sui dati e sulla programmazione sanitaria.
La densitometria ossea (DEXA) rappresenta una prestazione importante non soltanto per i pazienti oncologici, ma per una platea molto più ampia di cittadini a rischio di osteoporosi. Sulla base della popolazione residente nella provincia di Brindisi e dei principali fattori clinici di rischio, il fabbisogno complessivo provinciale è stimato in circa 13.600–17.000 esami l’anno.
All’interno di questo fabbisogno, la componente riferibile ai pazienti oncologici è stimata in circa 1.100–1.500 esami annui, pari a circa il 9% del totale.
È significativo, inoltre, il dato relativo all’attività effettivamente erogata: nel solo primo semestre del 2026 l’ASL Brindisi ha erogato 11.707 prestazioni di densitometria ossea (DEXA). Un dato che testimonia l’importante volume di attività garantito dalla rete aziendale e che deve essere letto insieme alla domanda complessiva di prestazioni e alla necessità di assicurare appropriatezza e tempestività di accesso.
Questi numeri evidenziano quanto sia necessario continuare a lavorare sul governo della domanda e sull’adeguamento dell’offerta, evitando che le diverse esigenze assistenziali confluiscano indistintamente nelle medesime agende.
Il tema della prevenzione e della presa in carico delle persone che hanno affrontato una patologia oncologica richiede programmazione, risorse e organizzazione. È in questa direzione che l’Azienda intende continuare a lavorare, nel rispetto delle esperienze individuali e con l’obiettivo di garantire a tutti i cittadini risposte sanitarie appropriate e tempestive.